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La F.

Quando mi ritrovai a Port Campbell in Australia mi sembrò davvero di essere alla Fine del Mondo.

Era tutto silenzioso e tranquillo. Una casa intera a mia disposizione per una giornata al prezzo di una stanza.

Gabbiani che volavano, padroni del mondo. Poche macchine in un villaggio turistico sulla Great Ocean Road.

Sensazioni che non si possono scrivere.

La mattina dopo presi un cappuccino, in un posto all’altra metà del globo rispetto all’Italia dove latte si dice “latteeeeee” e il cappuccino è buonissimo.

Glielo ha insegnato a fare un italiano 60 anni fa.

Lì forse conviene stare un po’ di anni durante il cambio climatico.

Su una di quelle case poggiate su un pilastro, a quindici metri di altezza sulla foresta.

I koala non ci arrivano.

E.

 

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Quando qualcuno fa carriera perché è più intelligente degli altri, come Bagnai, poi però viene adocchiato dal Potere (cioè i banchieri e lobbisti europei) e deve inginocchiarsi.

È sempre lo stesso problema: il potere corrompe tutti. Il Potere fa subito capire che ci si deve inginocchiare ai banchieri altrimenti si viene fatti fuori e così tutti accettano il ricatto. E così anche Di Maio e Salvini si fanno corrompere dopo il colpo di stato di pochi giorni fa di Mattarella e UE per poter arrivare alle agognate poltrone del potere.

Ma perché non accettate, tutti e TUTTE voi lì fuori se ci siete battete un colpo, che bisogna MORIRE a costo di preservare l’onestà?

Ovviamente la Svizzera si salva perché è morta forever.

 

 

 

Hahaha

Questi parlamentari non hanno ancora capito.

Le democrazie, via. Le Costituzioni, via! I social networks e il cambiamento sono il vero Stato, ora. L’umanità è impazzita, è vero. Ma comanda l’umanità, non le “leggi”. Ridigli in faccia Mark. RIDIGLI IN FACCIA!

Un pugliese, un camerotano, un renzi, un trump. Cosa possono fare di fronte al fronte d’onda di una tecnologia che bypassa qualsiasi privacy? Qualsiasi regola? Qualsiasi diritto umano?

Una volta che è stato reso precario il lavoro, una volta che è stato tolto allo stato il potere sovrano, una volta che il medico è diventato un venditore di vaccini e protesi, non c’è più l’essere umano. C’è solo il portamonete nella tasca di un naufrago. Il denaro logora chi non ce l’ha

Di questi tempi è molto meglio essere uno statunitense o uno svizzero, o un norvegese, che un italiano!

Il battistero di San Giovanni, la torre di Pisa, San Marco, Michelangelo, la Madonna, San Pietro e tutti gli apostoli non possono fermare un Assassin’s Creed!

Il danno bisognava ripararlo anni fa. Ma nessuno sapeva o voleva farlo.

Se ora ci si lamenta della miseria che arriva, è solo retorica.

 

È veramente interessante l’intervista fatta a Elon Mask sulla differenza tra Fisica e Ingegneria (vedi sotto)

Lui dice senza ombra di dubbio che “vince l’ingegneria”. In effetti è vero, l’Ingegneria è consapevole del mondo, la fisica si perde nella filosofia, senza mai fare i conti con il mondo reale.

Quando vivevo negli anni ottanta in un bellissimo paesino di mare del sud Italia con due genitori “laureati”, quello dei due che aveva fatto studi di Fisica mi insegnava che la motocicletta si reggeva “grazie all’aria” ai lati. È una stupidaggine, ma mio padre avendo fatti studi di fisica non aveva alcuna idea di come funziona il mondo, l’ho capito poi all’università ripensandoci, così come non ha alcuna idea di come funziona il mondo nessuno di quelli che stanno leggendo ora l’articolo.

Quel padre disgraziato che ho avuto si era laureato col minimo dei voti, all’epoca in cui chiunque si iscriveva all’università aveva la carriera lavorativa assicurata. Sua moglie, addirittura, si è laureò con carte false, così come con carte false ha ottenuto il suo lavoro a tempo indeterminato la mia prima moglie, Gabriella Ceci.

Ma è normale in Italia: si vive truffando, fa parte del “sistema italiano”.

E poi lo dice anche Tiziano Ferro: chi non ha talento insegna. Entrambi i miei genitori insegnavano.

Invece io ho costruito aerei come ingegnere, laureandomi col massimo dei voti in una epoca in cui c’era il “numero chiuso” persino per frequentare veterinaria.

Il popolo italiano fa bene a non uscire dall’Italia. Meglio che rimane dove è.

Nel tempo di dieci anni da ora la maggior parte dei lavori industriali saranno spariti perché sostituiti da robot con intelligenza artificiale. la maggior parte che cammina per la strada non ha la minima idea di questo. La società umana sta marciando nel sentiero del suo lento e inesorabile collasso, ma nessuno ne parla perché ci tiene a mantenere il suo posto di lavoro tanto sudato. E ovviamente ogni italiano resta attaccato all’antica idea di “pensione”. Poverini.

 

Un esempio di quanto sconnessa è la società dalla “meritocrazia” è dato da Tesla. Più dell’80% della tecnologia che oggi utilizziamo è merito di Tesla, inventore Serbo. Eppure la Serbia non riceve merito e gloria in nessun libro di storia, anzi gli Statunitensi (che si appellano “americani”, come se ogni americano che conti fosse nato per forza in US) l’hanno bombardata con l’uranio impoverito per smaltire un po’ delle loro scorie. Come dire: è una discarica, approfittiamone.

Tuttavia, malgrado il totalitarismo mediatico dell’Impero USA, è facile sincerarsi che Tesla ha inventato: la corrente, la radio, la wifi, e molte altre modernerie senza le quali l’umanità starebbe ancora con candele e telegrafo.

Vivo da quattro anni imprigionato nella povertà economica che non mi permette di fuggire via da quest’africana Firenze, ma nel frattempo ho studiato e capito la loro storia e il lodo modus: sono trogloditi adeguati alla massoneria com’era al tempo di Dante. Ancora parlano di Montaperti, di Dante, di cose esistite sette secoli prima. In un’epoca dove le città europee hanno bandito il traffico delle automobili e usano turbine e celle fotovoltaiche per alimentare le pompe di calore dei musei dove ci si muove su tapirulan, gli italiani di firenze ancora parcheggiano i loro camion diesel con due ruote sul marciapiede per consegnare la merce al supermercato di via Ginori, ancora suonano il clacson, ancora protestano contro Uber, ancora fanno sciopero, ancora stanno a costruire linee di tramvia che in europa festeggiano i cento anni di vita (vedi Madrid e co.) ancora stampano biglietti usa e getta per entrare degli uffizi, quando basterebbe una app. Ancora sprecano soldi pubblici per dare l’appalto del sito web comunale a società che non installano neanche wordpress, ancora usano la televisione scandalistica per protestare contro le scuole di guide turistiche quanto ci sono frotte di finte associazioni, tra cui La Bussola, che guadagnano 300 mila euro annuali senza licenza senza venire multare dalla guardia di Finanza piena zeppa di napoletani indolenti.

Diosanto, ma come si può voler vivere in Italia! In un paese dove sotto ogni sasso ci sono tre stratigrafie di reperti etruschi immagina quante ragnatele ci sono nella testa della gente.

Un mondo ritardato che sopravvive alla globalizzazione, grazie al proprio piccolo mafioso modo di vivere.

Incredibile.

Qual’era l’argomento del post? Boh.

 

La società senza padri

La donna non si è mai emancipata: è diventata un uomo

La donna non si è mai “emancipata”.

Viviamo nella società più maschilista: la lingua è maschilista (al plurale si usa il maschile per entrambi i sessi), il potere è maschilista, la politica è maschilista, la guerra è maschilista.

Quello che è successo è che nella società più maschilista, quella europea contemporanea, la donna, che non ha mai avuto diritti al pari dell’uomo, ha cominciato a pretendere di risalire la piramide venendo considerata maggiormente. Per ottenerlo il ricatto era semplice: diventare un uomo.

E così è stato. La donna ha cominciato ad essere inclusa nei lavori, nelle retribuzioni, delle lotte sindacali e non ultimo nella scala del potere, quello vero, quello di banche e politica, comportandosi esattamente con la stessa mascolinità omicida insita nel maschio.

Con una bella differenza però, che l’uomo agiva così perché era nella sua natura di maschio di branco. Cacciatore e violento. La donna invece il testosterone non l’aveva e non era nella sua natura comportarsi così.

Non esiste più tabù in merito: ora sta alla donna entrare nelle lobby del potere e qualche volta qualcuna c’è riuscita (un esempio a caso: Clinton).

Ma questo è stato pagato a caro prezzo dalle vittime: non esistono più le donne.

La donna, la mamma, non esiste più. Il suo ruolo è ormai snaturato.

La donna vera dovrebbe essere mamma. Quello che si vede in giro nella società del consumo sono una specie di baby-sitter truccate da prostitute e piene di cose inutili in borsa. Svogliate, viziose, estraniate dalla vera cura familiare e, per questo, maggiormente frustrate e sadiche. Con una gran voglia di fargliela pagare a questi uomini (che possono essere il marito, il capufficio, il cognato ecc.).

La donna vera dovrebbe fare la mamma. La mamma si distingue dalla baby sitter perché si dedica alla costruzione di una famiglia. Lo fa con un legante fondamentale: l’amore.

La vera mamma

La vera mamma ama tutti i membri della famiglia e lo mette in pratica col servizio. Serve i figli, giocando con loro. Serve il marito, stirandogli i pantaloni. Nutre i neonati col proprio latte. Si dedica alla famiglia e non semplicemente a se stessa. È un essere divino per questo e per questo è stato tanto divinizzato da tutte le religioni e società, vedi ad esempio la figura della Madonna.

È in questo ruolo tanto importante, tanto diverso dal ruolo del maschio, che la femmina completa e rende perfetta la famiglia. Non c’è alcuna colpa e nessun peccato nel servire: l’uomo d’altra parte si spacca la schiena nel lavoro. Non c’è niente di male neanche in questo: così tiene buono il suo bisogno ormonale di violenza.

La donna ormai si comporta quindi come un alter homo. Vuole essere prevaricatrice e potente come lui.

La società veramente paritaria quale sarebbe?

Una società dove la donna si è emancipata davvero è una società dove metà dei soldi devono andare agli uomini come stipendio per il loro lavoro, l’altra metà alle donne come stipendio per fare le casalinghe.

Una società davvero paritaria è una società dove le decisioni politiche devono essere prese per metà in parlamento, per metà in casa. Dove non è ammesso avere eserciti (la guerra è maschilismo sfrenato). Dove non dovrebbero essere ammessi ginecologi maschi, ma solo matrone. Dove non dovrebbe essere ammessa quella chemioterapia dei cervelli dei bambini che sono le scuole statali italiane, ma diffondere l’educazione in casa e in famiglie allargate.

È questo il vero tabù di oggi, la scomoda verità. Il maschio domina ancora, e le donne sono diventate come lui. La società dovrebbe servire la donna, la donna servire la famiglia.

In tutto questo la famiglia non esiste più come entità. Con tutto questo sovvertimento di ruoli, è scomparsa.

Le vittime

I figli e i padri.

I figli: perché le femmine maschilizzate non sono più mamme, non allattano, non servono la famiglia, non rispettano i mariti e i mariti non rispettano loro di ricambio.

I padri: perché in questo caos la figura che è sparita non è solo la mamma, ma anche il padre.

La società maschilista non ammette il padre.

Un uomo che ha bisogno di interrompere gli affari, la carriera, fare un beak e uscire dall’ufficio, non è ammesso.

La società del consumo non ammette che un uomo si dedichi per due anni della sua vita alla cura della neonata prole e se lo facesse, viene inquisito silenziosamente e ipocritamente dal formicaio.

Nessun padre riceve stipendio per fare il lavoro di cura dei figli, eppure dovrebbe essere così.

Nessun padre viene considerato importante dalle donne.

Nessun padre viene viene considerato un membro essenziale della società.

I padri che si dedicano ai figli vengono chiamati mammi, come se la mamma fosse l’unico essere vivente responsabile del ruolo familiare! Come se la dualità dei genitori fosse diventata prerogativa solo di chi partorisce. Ma ormai neanche il parto esiste più: è arrivato il cesareo signore e signori!

Rimango attonito davanti a tanta trasformazione e soprattutto vedendo che tutto conserva una maschera di normalità, di decenza, in una società di persone solitarie, estraniate, che dovrebbe ricominciare invece daccapo.

 

 

 

 

 

Saldi di stagione.

 

Nuovi arrivi freschi freschi dall’Africa.

Lavorano per 10 euro al giorno, sono giovani e vigorosi. Non chiedono contratto e voi non glielo fate.

Ma quei poveri ragazzi di vent’anni che vengono per fuggire da guerra e fame e finiscono nel lager del mercato nero italiano dovrebbero organizzarsi per farvi un culo così.

Se solo sapessero, prima di partire, quanto vili siete italiani miei, quanto poco comunicate tra voi e spiaccicati contro lo schermo di uno smartphone attraversate la città notte e giorno correndo verso lo shopping d’ultimo grido.

Quello che manca a quei poveri ragazzi africani che finiscono a battere le strade o a respirare polvere di calce nei cantieri è nient’altro che un regolare contratto di lavoro.

Se voi italiani di merda faceste un contratto di lavoro a quei ragazzi, loro potrebbero trovare alloggio in un appartamento decente con regolare contratto d’affitto, potrebbero farsi una macchina assicurata, potrebbero pagare le tasse e i contributi, potrebbero farsi un conto in banca e una carta di debito per spendere nei vostri negozi e integrarsi in società. In Francia, in Germania, Olanda, in provincia di Bergamo e di Bolzano questo succede. Più a Sud no. Perché questo grande meridione che comincia a Sud delle Alpi è troppo sporco dentro per pensare di doversi ripulire.

Gli Italiani quando vedono sporco dicono: non è abbastanza, puliremo quando sarà più sporco.

E tenetevelo così, questa spazzatura di Paese.

 

 

Una volta avevo dei bei sogni.

Non si sono avverati.

Ma, almeno, li ho avuti.