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Archive for maggio 2012

Vista in sezione, la struttura sociale del presente dovrebbe configurarsi
all’incirca così. Su in alto i grandi magnati dei trust dei diversi gruppi
di potere capitalistici che però sono in lotta fra loro; sotto di essi i
magnati minori, i grandi proprietari terrieri e tutto lo staff dei
collaboratori importanti; sotto di essi – suddivise in singoli strati – le
masse dei liberi professionisti e degli impiegati di grado inferiore, della
manovalanza politica, dei militari e dei professori, degli ingegneri e dei
capufficio fino alle dattilografe; ancora più giù i residui delle piccole
esistenze autonome, gli artigiani, i bottegai, i contadini e tutti gli
altri, poi il proletariato, dagli strati operai qualificati meglio
retribuiti, passando attraverso i manovali fino ad arrivare ai disoccupati
cronici, ai poveri, ai vecchi e ai malati. Solo sotto tutto questo comincia
quello che è il vero e proprio fondamento della miseria, sul quale si
innalza questa costruzione, giacché finora abbiamo parlato solo dei paesi
capitalistici sviluppati, e tutta la loro vita è sorretta dall’orribile
apparato di sfruttamento che funziona nei territori semi-coloniali e
coloniali, ossia in quella che è di gran lunga la parte più grande del
mondo. Larghi territori dei Balcani sono una camera di tortura, in India,
in Cina, in Africa la miseria di massa supera ogni immaginazione. Sotto gli
ambiti in cui crepano a milioni i coolie della terra, andrebbe poi
rappresentata l’indescrivibile, inimmaginabile sofferenza degli animali,
l’inferno animale nella società umana, il sangue, la
disperazione degli animali… Questo edificio, la cui cantina è un
mattatoio e il cui tetto è una cattedrale, dalle finestre dei piani
superiori assicura effettivamente una bella vista sul cielo stellato.

Max Horkheimer, 1933
manifesto della rivista “LIBERAZIONI”

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