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Archive for aprile 2012

Domenica 1° aprile ha avuto luogo un evento speciale in una struttura privata dell’Associazione Via del Carota, Bagno a Ripoli (FI).

Volantino_TT_1apr2012

Vale la pena di raccontare brevemente questa storia dall’inizio. E’ andata così.

§ Un Transition Talk cercato con le persone giuste

Il 20 gennaio nei dintorni di Firenze avevo organizzato una serata sull’Economia Locale. Fu un bell’incontro in cui mi colpì l’interesse di alcune persone presenti, Francesco, Milena, Raffaella, Eva e molti altri non li conoscevo bene allora, ma erano lì. Come spesso accade, chi è recettivo al cambiamento ed aperto alle esperienze comunitarie si ritrova insieme in cerchio, prima o poi.

Il discorso di cambiamento partito quella sera aveva bisogno di maggiori appuntamenti per crescere. Molti me lo dissero.

Proprio in quei giorni sarebbe partito un Circolo di Studio sulla Permacultura. Il luogo di ritrovo è la proprietà di Milena a Bagno a Ripoli, dove ci incontriamo per fare l’orto e per seguire delle lezioni pratiche di Permacultura.

Il seguito della serata del 20 gennaio stava ancora aspettando, e a ben vedere molti dei partecipanti al Circolo di Studio erano interessati (e alcuni entusiasti conoscitori) del Movimento delle Transition Towns.

E’ cosi che ho trovato il modo di far coincidere più cose contemporaneamente: organizzando un Transition Talk “di secondo livello” proprio con queste persone, le quali vivono quasi per la totalità nei comuni di Firenze Sud e hanno costituito la giustificazione di apparecchiare per loro, ma in verità per tutti i partecipanti interessati, una discussione su come partire con un movimento di Transizione dal titolo: Quali passi fare.

Per l’occasione è venuto Stefano Peloso, facilitatore di Lame in Transizione.

§ Appunti sparsi della serata

(in grassetto le parole chiave della discussione)

– Un gruppo guida dovrebbe essere formato da più di 3 persone (a Lame hanno cominciato e sono tutt’ora in 6). E’ importante dato il carico di lavoro/responsabilità nella prima fase.

– L’iniziativa deve coinvolgere una comunità (strada, condominio, frazione di comune, dipende dal contesto) l’importante è il contatto diretto con tutti i partecipanti (no via web).

– Meglio il contesto molto piccolo che troppo grande.

– Trovare modi nuovi di coinvolgere:

Cineforum, comizio, seminario        NO

invitare VIP e personalità                  NO

Università del saper fare                  OK

Web-cafè / open space                          OK

giornate comunitarie (es. “Ort’ Attak”) OK

– La rete è usata solo per dare risonanza agli eventi. Il gruppo guida TT usa una mailing-list (per tenersi in contatto internamente) e un blog (per pubblicare le esperienze)

– Il gruppo guida TT non crea doppioni e “lavora dov’è più efficace”: se c’è già un Gas NON ne crea un altro, se c’è già un gruppo di acquisto fotovoltaico NON fa competizione con esso.

– Il gruppo guida TT collabora con tutti i movimenti ma NON si fa assorbire da: politica, legambiente, grillini, comuni virtuosi, centri sociali, Arci, associazioni turistiche, aziende.

– Sottogruppi creati a Lame in transizione: ALIMENTAZIONE, ENERGIA.

§ APPROFONDIMENTI

– Suggerito da Stefano: breve guida per facilitare un Web-Cafè

– Come usare un Open Space

– Cosa sono le “città” di Transizione

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