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Archive for the ‘Economia Sostenibile’ Category

O quasi.

mobike

E’ da un paio di giorni che scendo di casa, sblocco la prima bicicletta libera che mi capita a tiro con un segnale elettronico inviato dal mio smartphone, e mi faccio 5 km fino al centro di Firenze. Lascio la bici nel primo spazio libero che capita e me ne vado. Non è futuro ma è possibile anche sotto casa vostra visto che mobike, un progetto diffusosi in tutto il mondo, sta portando le sue bici ovunque per il noleggio istantaneo in città al costo di 60 centesimi di euro all’ora. Praticamente gratis.

map

Si scarica una App con la quale è possibile cercare sulla mappa la bicicletta più vicina e il gioco è fatto. Le biciclette sono costruite per essere agevoli in città, sono a misura unica e sono attrezzate di portapacchi anteriore.

Lascio a casa la mia macchina e risparmio anche rispetto a qualsiasi abbonamento mensile dell’autobus (che costa €35 a Firenze, mentre invece un mese di utilizzo equivalente della bicicletta di mobike mi costa meno di €15).

Si evita di emettere CO2 e si evita di doversi confrontare quotidianamente con gli autisti dei bus e con le loro pregevoli idee: stamattina 15 agosto 2017 ad esempio dopo aver atteso alla fermata il bus numero 29 che è arrivato alle 7:56 alla fermata Baracca-Gori, l’autista avrebbe dovuto mettere la freccia per fermarsi, invece ha rallentato, ha sfilato davanti il marciapiede e invece di aprire le porte ha riaccelerato e se n’è scappato. E’ in teoria possibile denunciare un comportamento del genere alle autorità ma il problema è che nulla si riesce a ottenere. Una perdita di tempo. E allora sono contento di dare una mano a togliere di mezzo il personale dell’Ataf abbattendo gli introiti provenienti dai biglietti e passando alle biciclette mobike.

 

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Di cosa si parla: Glifosato, celiachia, biologico, byoblu
Tempo fa, 2013 credo, studiai diverso materiale sulla celiachia e in quel periodo mi occupavo anche di agricoltura ecologica.
Stavo studiando anche gli inquinanti in uso in agricoltura e disegnai  due curve: una dell’andamento negli ultimi anni della celiachia, esplosa misteriosamente. Un’altra dell’uso del glifosato.
Tutti intorno a me in quel periodo nutrizionisti e medici compresi stavano a dire: la celiachia è dovuta al glutine, è intolleranza.
Tutti, dotti e profani si sono riempiti la bocca con questa parola senza sapere talvolta neanche che significa.
Ai supermercati è esplosa la moda del gluten-free. Le famiglie con i figli celiaci evitavano il pane come la peste: riempivano la dispensa di prodotti senza glutine. Per esempio mangiavano solo riso e SOIA. Si parlava solo di quello, a Firenze.
Quello che io avevo notato era molto strano: le due curve di cui sopra, glifosato-celiachia, combaciavano perfettamente.
per me era evidente: siccome il glifosato è usato nelle coltivazioni di cereali, è lui la causa della celiachia.
Talvolta al mio interlocutore domandavo: Scusa ma se è il glutine a provocare la celiachia, perché mai noi italiani ne siamo tanto affetti solo ora, dato che da almeno 500 anni ci abboffiamo, tutti i giorni pari e quelli dispari anche, di grano?

Questo bellissimo servizio di Claudio Messora mi ha fatto saltare sulla sedia.
claudio_messora

La soluzione?

Contattare produttori di grani biologici, sani e privi di veleni. Non comprare più prodotti industriali, trovare un gruppo di acquisto solidale vicino casa e iscriversi.
Diffondete!

Postfazione

Sosteniamo Claudio Messora e diffondiamo il suo appello: Leggi qui

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Se si vive a Firenze si può cambiare radicalmente il proprio modello, contribuendo a favore di una nuova Economia della Sostenibilità pur agendo comodamente dal “proprio divano”.

Quello che tocca fare è per lo più aggregarsi ad iniziative già in corso, senza doversi esporre e senza dover reinventare il mondo. Qui di seguito c’è un piccolo decalogo, sono tutte iniziative a cui ho partecipato in prima persona, che conosco personalmente, che mi hanno tolto pochissima parte del mio tempo libero, che non hanno minimamente leso il mio tenore di vita e che, anzi, hanno arricchito me e le altre persone coinvolte.

Come cominciare? Un piccolo studio preliminare dai siti web e qualche email o telefonata può fugare ogni tabù e aiutare a fare il salto: da spettatore ad attivista del Cambiamento. Mi auguro che prendiate a cuore TUTTE le iniziative.

 

CAMBIARE I FORNITORI DI ELETTRICITA’ PER L’UTENZA DOMESTICA

Retenergie e E’ nostra sono due iniziative distinte e similari che permettono di usare energia verde invece di quella proveniente da fonti inquinanti e/o in esaurimento. Ci si associa, con quota simbolica, dopodiché con le loro istruzioni si procede a cambiare fornitura.

 

CAMBIARE LA PROVENIENZA DEL CIBO CHE MANGIAMO PASSANDO A CIBO LOCALE, BIO, DI STAGIONE, A FILIERA DIRETTA

Firenze e la Toscana sono regioni PIENE di produttori biologici, biodinamici, organici, sinergici, e chi piunehapiunementta.

MERCATI CONTADINI – Si può rifornirsi andando a fare la spesa in un unico mercato, un unico giorno della settimana, come ad esempio in questi appuntamenti, elencati sotto.

– Fierucola – ogni terza domenica a Piazza Santo Spirito e sporadicamente in P.zza Santissima Annunziata. Scarica qui il Calendario 2015.

– Mercatino Mangiasano – ogni seconda domenica del mese a Impruneta Pozzolatico

– Il Pagliaio – San Casciano Val di Pesa

2015-02-08-biomercatino-pozzolatico

 

GAS Gruppi di Acquisto Solidali – Si può entrare a far parte della rete di gruppi di acquisto, gruppi di privati che si organizzano per acquistare direttamente dai produttori biologici facendosi recapitare la merce direttamente al proprio quartiere di appartenenza. Non è necessaria alcuna tassa di iscrizione: è fatto tutto nel solo interesse comune.

A questo link trovate l’elenco dei Gruppi più vicini a voi.

 

CAMBIARE IL MODO DI COMPRARE E VENDERE (LEGGI RICEVERE / DONARE) OGGETTI DI USO QUOTIDIANO

Non buttare via più niente e non comprare più niente di nuovo. Attraverso la Rete Gas Fiorentini è attiva una frequentatissima mailing list di scambio usato. Prendere i contatti dal sito per farne parte. L’iscrizione è libera e si accettano donazioni.

Gas

CAMBIARE L’USO CHE FANNO LE BANCHE DEL NOSTRO DEPOSITO (E DEL NOSTRO LAVORO)

Banca Etica finanzia produttori locali e imprese sostenibili. Non veicola il capitale in investimenti militari né in grandi lobby della finanza. Promuove il comportamento finanziario etico. Chiudere il conto corrente attuale e aprirne uno presso la filiale di Banca Etica più vicina (ce n’è una a Via dell’Agnolo 73R) è un semplice passaggio di carte che sottrae sangue alla finanza speculativa e ne da’ a quella (un po’) più virtuosa. Chi lavora come segretaria, può cercare lavoro in Banca Etica e dare le dimissioni dalla propria.

Link video su Banca Etica.

USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA

Se ne è parlato tanto. Chiariamo cosa è in crisi, di questi tempi: in crisi è il Modello di Crescita, in crisi è il mercato globalizzato. Quindi se ne esce cambiando Modello, usando meno prodotti di mercato globale e più prodotti locali, riciclando, riusando, facendo parte di aziende a ciclo chiuso anziché aziende predatrici, spargendo la voce.

Non esiste una unica medicina, una formula magica. Ci si può dar da fare in vari modi, secondo le proprie volontà:

Finanziando le imprese locali >> Vedi punti precedenti, in particolare il 2 e 4.

Usando la moneta complementare: lo SCEC non è soggetto a Debito Sovrano, né a inflazione, né a speculazione. E’ una moneta gratuita che circola creando valore, non debito. E’ locale. Ciò significa che per pagare i prodotti provenienti dall’economia locale si può usare lo SCEC, per i restanti prodotti del mercato globale si continuerà invece a usare l’Euro.

Quindi più si userà lo SCEC più il potere di acquisto delle famiglie sale e, contemporaneamente, si da’ spinta economica alle imprese locali.

Per saperne di più contattare uno dei volontari della distribuzione dello SCEC e guardare la lista degli esercizi commerciali che già oggi accettano SCEC come moneta corrente.

Link video sullo SCEC.

Altro video2 sugli SCEC, ambientato a Napoli, divertente.

FINANZIARE CAMBIAMENTI STRUTTURALI ORIENTATI ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA PULITA

Entrando a far parte di Retenergie si apre una ulteriore possibilità economica interessante: è possibile partecipare ad uno dei tanti progetti di costruzione di impianti fotovoltaici. Sono progetti che traggono fondi dal basso, quindi ogni socio può dare una quota volontaria (fino ad un massimo di €10000) che verrà trasferita direttamente nel conto bancario della cooperativa e gestito in maniera trasparente e che, pur non rimanendo bloccata come succede con un Investimento Bancario, rende di più. Ovviamente più si mantengono i soldi nel fondo, più si apporta asset alla cooperativa che quindi potrà investire in progetti rinnovabili. Una scelta davvero azzeccata per chi vuole far rendere i proprio risparmi e nello stesso tempo dare una mano a questi progetti. Si può ovviamente optare per una rinuncia agli interessi maturati, devolvendoli a beneficio della cooperativa. A voi la scelta. Contattare via mail o iscriversi ai social di Retenergie per saperne di più.

 

CAMBIARE L’USO CHE SI FA DEL TEMPO LIBERO DOMENICALE, QUALCHE PROPOSTA

– CINEMA – Il cinema Odeon a Piazza Strozzi ha una programmazione ricca di film e documentari sull’ecologia e movimenti sociali. Alcuni titoli:

L’economia della Felicità 2011

Trashed 2012

The ancient futures – Learning from Ladakh 2014

Iriria 2015

– Circolo ARCI di Colonnata – Piazza Rapisardi 6, Colonnata (FI). Si organizzano spesso proiezioni di film a ingresso libero e discussioni. Qualche esempio, il film “Il più grande successo dell’euro” del 2014

 

– Orti comunitari – Potete trascorrere il tempo libero (due ore a settimana) aiutando a produrre cibo sano nel vostro quartiere, socializzando, facendo scoprire ai vostri figli la meraviglia di piantare e veder crescere gli ortaggi: esistono molti orti urbani a Firenze e pochi lo sanno. Alcuni riferimenti sono elencati sotto senz’ordine

Orti Dipinti – Community Garden

Cooperativa Sociale Fontenuova – Quartiere 3 di Firenze

Vivaio del Malcantone – laboratorio di orticoltura

 

CAMBIARE IL TIPO DI INFORMAZIONE CHE RICEVIAMO DA GIORNALI E TV

Se si vuole prendere parte ad una vera e propria Rete di nuova economia e contropropaganda, abbonarsi a Terra Nuova. Il giornale contiene annunci cerco/offro di nuovi lavori, attività private ecologiche ecc. oltre che essere una fonte inesauribile di riferimenti ecologici, di consumo consapevole e produzioni locali. Contiene articoli che informano sulle realtà toscane e italiane e permette di conoscere i retroscena del sistema alimentare ed economico italiano.

I soldi dell’abbonamento proverranno da quelli del giornale quotidiano che si può smettere tranquillamente di comprare (!).

Oltre a Terra Nuova esistono altri periodici di informazione tra cui:

Vivi Consapevole,

The Ecologist (Edizione Italiana e Originale).

In rete ci si può abbonare gratuitamente ai canali di TED (disponibili sottotitoli in Italiano), IlDocumentario, ArcoirisTV, Report, e visionare i video su internet in modo da sostituirli al solito squallido palinsesto mediaset farcito di pubblicità che avrete sicuramente visto e stravisto 100 volte.

 

CAMBIARE SCUOLA PER I PROPRI FIGLI

I nostri bambini sono sempre più stimolati. Con lo stare di fronte ad un pc collegato a internet precorrono di anni l’epoca della lettura-scrittura e cercano stimoli più complessi. I voti della scuola tradizionale sanciscono l’inaugurazione della società competitiva piena di frustrazione. Esistono scuole paritarie spesso poco costose che approcciano ad una didattica senza “voti” e dedicano un programma didattico specifico per ogni bambino (mi riferisco alla Scuola Montessoriana) oppure che dedicano più ore alle arti, alle capacità manuali e alla vita all’aria aperta (Scuola Steineriana o Waldorf). Qui di seguito alcuni riferimenti in zona fiorentina:

Asilo montessoriano La Voce dei Bambini

Liceo dei Colli a Pozzolatico

 

PARTECIPARE ALLA RETE INTERNET CONDIVISA

Si chiama NoiNet, è una rete di distribuzione ADSL che funziona esattamente come quella della Telecom. NoiNet rende i fruitori del servizio anche gestori della rete. Il passaggio dalla propria ADSL a NoiNet è indolore. Per saperne di più visitare il sito e prendere contatti.

Link video su NoiNet (dal minuto 3:30).

 

 

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bar

Di questi tempi credo valga la pena tenere sulla barra dei preferiti, e utilizzare, i seguenti elementi

VIAGGIARE

BlaBlaCar – Community di cerco/offro viaggi in auto in condivisione. E’ gratuito, si fa amicizia, si risparmia CO2, si fa decrescere il Pil (e quindi il debito), si aiuta gli altri, ecc ecc… (anzi bla bla…)

CouchSurfing – Community di scambio posti letto. Consiste nell’offrire/cercare alloggio gratuito presso altre persone, iscritti alla stessa rete. E’ gratuito, si fa amicizia, si risparmia CO2, si fa decrescere il Pil (e quindi il debito), si aiuta gli altri, ecc ecc… (vedi sopra)

Maps – Stradario Web che permette di pianificare viaggi, sostituisce TomTom (il quale è a pagamento) se installato su un mobile di nuova generazione.

COMUNICARE

Google Translator – traduce parole, frasi, interi testi (basta copiarli e incollarli) e interi sitiweb (basta copiare incollare l’indirizzo).

Skype – per messaggiare, chiamare, videochiamare sul web o dal proprio smartphone. Sui fissi i prezzi sono molto bassi, su altri account skype è gratis.

Indoona – per messaggiare, chiamare, videochiamare usando come account il proprio numero SIM. Per chiamare i cellulari risulta più economico di Skype.

 

C’è molto altro ancora, ma questo credo sia l’essenziale.

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Questa che segue potrebbe sembrare pubblicità gratuita a terzi. Infatti lo è, al sottoscritto non crea alcun problema di conflitto d’interessi, sembra invece una utile diffusione di idee di Economia (un po’ più) Sostenibile.

Si sta diffondendo una catena di negozi d’usato bimbi. Sono negozi dove si può comprare e vendere tutto ciò che riguarda la fascia di età 0-12 anni. Oltre all’abbigliamento si trovano anche giochi, arredamento, passeggini, ecc.

usatob

I negozi sono diffusi nella maggior parte delle regioni italiane, solo in Lombardia ce ne sono ad esempio 19. In particolare quello di Como (come alcuni altri) funziona così

COME FUNZIONA SECONDAMANINA COMO

“Come tutti i mercatini dell’usato, ritiriamo la merce in conto vendita.”

“Per la valutazione dell’attrezzatura se il prodotto è ancora in produzione, lo si proporrà alla metà del valore del nuovo, se invece è fuori produzione, ma ancora attuale e funzionale, si stabilirà un prezzo consono allo stato di conservazione.  In caso di vendita, la cifra realizzata sarà divisa equamente (50%) fra Voi e il negozio. Il rimborso sarà disponibile 15gg dopo l’avvenuta vendita.”        >>   LEGGI TUTTO QUI

 

NEGOZI D’USATO

– Elenco completo negozi Secondamanina.it

– Negozio usato della Croce Rossa in Ticino: Bellinzona, Leventina, Locarno, Lugano

SCAMBIO USATO

Cerca in rete chi ha avviato un progetto del genere vicino a te. In caso non ci sia nessuno… Datti da fare e attivalo nel tuo quartiere!

 

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