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Archive for the ‘economia’ Category

Controinformazione oggi è un parola nobile, non più un eufemismo.

Un esempio è Altreconomia, rivista mensile di reportage, giornalismo d’inchiesta, politica internazionale e società.

altreconomia

Due articoli, nei numeri di agosto e settembre, che potrebbero interessarvi

COS’E’ SUCCESSO DOPO IL TERREMOTO DEL 2016?

altreconomia.it/terremoto-reportage

terremoto

il 24 agosto 2016 un terremoto ha devastato l’area lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli, Arquata del Tronto, Amatrice e le sue sessantanove frazioni. Da allora quasi nulla è cambiato.

FERMATE I SOLDATI ROBOT

Nel numero di settembre la copertina è dedicata alla guerra disumana dei droni, i velivoli militari telecomandati che hanno rivoluzionato i conflitti, stravolto il mercato e contribuito alla destabilizzazione internazionale. Un’inchiesta sulla scia dell’appello “Fermate i soldati-robot” lanciato all’Onu da 116 fondatori di aziende di robotica e intelligenza artificiale.

Leggi articolo precedente su questo blog.

droni

 

 

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Penso sia una bella idea regalare alle donne l’8 marzo una speranza per un futuro migliore. Come?

Ad esempio regalare azioni Retenergie, che permettono alla cooperativa di accrescere il numero di soci e capitale, ed investire maggiormente nella crescita del mercato delle rinnovabili.

Pensateci: a voi non costa nulla, basta solo che spostiate i vostri soldi dalla banca commerciale in cui si trovano, fittiziamente, in questo momento, ad un conto Retenergie rappresentato dall’azione o obbligazione scelta.

Questo movimento, meramente elettronico, ha però un effetto reale enorme: cambia il peso sulla bilancia del mercato energetico, e cioè toglie soldi al mercato fossile e lo sposta verso una economia più sostenibile.

Se vuoi saperne di più leggi l’articolo seguente

 

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D. Pochi ricordano oggi perché fu scelta quella Costituzione, l’ambiente sociale, politico ed economico. Cosa è cambiato per proporre nuove formule?
R. L’analisi delle teorie economiche e politiche e dei principi fondamentali rinvenibili sia nella Costituzione sia nei Trattati europei evidenzia due modelli sociali ed economici diametralmente opposti; è agevole affermare, in un’interpretazione sistematica «normale», che quello costituzionale è un modello di democrazia redistributiva pluriclasse diretta a risolvere il conflitto sociale, punto d’arrivo del travaglio di oltre 150 anni dei popoli di tutto il mondo e in particolare di quelli europei. Giunti in una società nella quale, sul mito del superamento dell’ancien régime, la borghesia ha autoproclamato la propria direzione della società e la centralità dell’economia capitalista, si è posto un problema difficile da risolvere, perché coinvolge la stragrande maggioranza dei cittadini in assetti che li vedono perdenti dinanzi alla forza irresistibile e crescente del capitale.
D. Temi già dibattuti in passato?
R. Furono posti nella rivoluzione francese. Nelle Costituzioni monarchico-liberale del 1791 e «giacobina» del 1793 emerse questa tensione; non erano argomenti ignoti, tutto l’800 fu percorso dalle lotte politiche che conseguirono al nuovo assetto. Nel ‘900 l’equilibrio sociale entrò in crisi e si ebbero reazioni «di massa», la rivoluzione d’ottobre, l’affermazione del marxismo, i totalitarismi in cerca di un sistema alternativo, e la crisi del capitalismo del 1929. Lo squilibrio sociale fu il costo delle continue pressioni esercitate dal capitalismo, incapace di autolimitarsi stabilmente di fronte alle crisi che ciclicamente provocava. I vantaggi della Costituzione italiana del 1948, derivanti dalla conoscenza di quanto era successo nei 150 anni precedenti, furono una versione di altissima cultura e una delle soluzioni più avanzate realizzate in Occidente.

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Estratto da Specchio Economico, “Luciano Barra Caracciolo: i trattati europei contrastano con la costituzione italiana”

Continua a leggere su:

http://www.specchioeconomico.com/index.php/sommario/interviste/item/1138-luciano-barra-caracciolo-i-trattati-europei-contrastano-con-la-costituzione-italiana

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Dopo tanta informazione mi sono chiare poche, pochissime cose essenziali:

C’è stato un Golpe nel 2011, con il quale le banche hanno preso piede nelle stanze del Governo Italiano. Monti ne rappresentava “solo” la figura ufficiale.

Il Golpe non è un caso isolato ma fa parte di una presa di potere in Europa ormai in fase avanzata. Vedasi caso analogo accaduto in Grecia.

Il golpisti fanon parte di una lobby bancario finanziaria e condita di rappresentanti delle ex aristocrazie, allacciate a doppio filo con gli interessi industriali delle principali aziende private internazionali, che formano una corporazione che ha come scopo sottomettere le democrazie al Mercato, il loro Mercato.

Il “consiglio di amministrazione” di questa lobby prende forma con quello che viene chiamato gruppo Bilderberg, o Commissione Trilaterale. Le persone assunte a lavorare per loro da infilare nei governi, al parlamento europeo, ai sindacati o ai consigli di amministrazione di altre aziende, sono prelevate dai Think Tanks.

Gli strumenti legali con il quale la lobby sta agendo prende quasi sempre la forma di trattato (Maastrict, Lisbona, ne sono alcuni esempi).

L’arma da battaglia è l’euro, banconota a corso forzoso nata sotto il totale controllo di un sistema di banche private (la BCE).

Mi sono chiare anche le conseguenze di tutto questo, che sono sotto gli occhi di tutti in questi anni ma, soprattutto, la SOLUZIONE

In tutte le nazioni europee devono nascere rivoluzioni interne, concepite per ribaltare completamente i governi fantoccio oggi presenti negli stati della UE, tali sommosse devono essere portate avanti contemporaneamente, al suono delle seguenti certezze:

  • Nessuno è padrone in Italia, tranne il popolo italiano.
  • E’ Il popolo italiano a fare le leggi applicabili in Italia, NON i commissari europei.
  • I trattati finto-europei, come Lisbona, NON sono legali, NON sono democratici, NON sono stati votati, NON sostituiscono la Costituzione, PERTANTO NON ESISTONO.
  • L’unico attore che ha facoltà di stamparsi la propria moneta è il popolo italiano, nella persona del Ministero del Tesoro e l’unica moneta che può, in accordo con la Costituzione, circolare in Italia è la Lira.
  • Nessuno può venire a comandare la nostra economia, a fare le nostre leggi nazionali, a modificare la nostra Costituzione, a prestarci la nostra moneta, NESSUNO TRANNE IL POPOLO ITALiANO NELLA PERSONA DI UN GOVERNO REGOLARMENTE ELETTO E DEI NOSTRI RAPPRESENTANTI.
  • Il debito che lo Stato Italiano deve alla BCE (Debito Pubblico) è incostituzionale e NON VA ONORATO.
  • Lo Stato Italiano, stampandosi la propria moneta, può andare in rosso quanto gli pare e piace col proprio popolo e con le proprie banche private, dato che uno Stato NON FALLISCE MAI, avendo a disposizione la più potente macchina per fare soldi a tempo indeterminato e senza inflazione che sia mai stata concepita: il LAVORO dei propri cittadini.

Organizziamoci per riprenderci le nostre vite. Io ci sono.

PS La denuncia potete stamparla a questo link e presentarla, io l’ho fatto.

http://www.studiolegalemarcomori.it/la-denuncia-contro-le-piu-alte-carico-dello-stato-per-la-cessione-della-nostra-sovranita-scaricatela-e-depositatela-versione-aggiornata-al-maggio-2015/

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