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Archive for dicembre 2016

Le mie autoproduzioni essenziali in un appartamento in piena città, riducendo tutto all’indispensabile e per cui ne valga davvero la pena in termini sia di risparmio sia di riduzione d’impronta, sono sette:

Panificazione, yogurt, crauti, funghi, sapone (per il corpo), detergente (per la casa), sapone per i piatti.

Parto con i detergenti per la casa, facendo una premessa. La premessa è che, per chi lo fa da anni è ovvio ma utile rielencare, le cinque sostanze di base per produrre in maniera economica praticamente tutti i detergenti e pulenti per la casa sono: bicarbonato di sodio, aceto, acido citrico, acqua della pasta e liscivia. Parto dalla liscivia.

La liscivia serve per avere un potente sostituto ai detergenti comunemente comprati per le pulizie in casa: varechina, candeggina, acidi vari per pulire i pezzi del bagno, lavapavimenti, ma anche sapone per il bucato, per la lavatrice, ecc.

cenere

RICETTA – setacciare e mescolare 1 bicchiere di cenere per ogni 5 bicchieri d’acqua. Far bollire per 2 ore in una pentola d’acciaio (non d’alluminio!). Spegnete, coprite con un coperchio e lasciate cosi per 24 ore. Il giorno dopo la cenere si sarà depositata tutta sul fondo della pentola: preparate un’altra pentola, prendete un colino e un asciugamano e scolate la liscivia ottenuta. Lasciate cosi per qualche ora, poi togliete il colino e lasciate il liquido riposare per altre 24 ore circa. Ripetete l’operazione 3-4 volte, finché il liquido non sarà limpido. Conservarlo in una bottiglia da detersivo.

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La liscivia è molto potente, usatene poca! 50 ml per la lavatrice a pieno carico è sufficiente. In letteratura troverete moltissimo riguardo l’uso della liscivia perché la liscivia la usavano le nostre bisnonne riutilizzando la cenere del camino.

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