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Elon Musk

Sto seguendo con molta passione i progressi tecnologici delle aziende fondate e dirette da Elon Musk, un genio che in pochi anni ha rivoluzionato il mercato dell’automobile, delle energie rinnovabili e dei viaggi spaziali producendo e mettendo in funzione una serie di innovazioni incredibili. Per chi non lo conosce si guardi gli innumerevoli video biografici e le interviste messe a disposizione da TED, da YouTube ecc.

spaceX

Elon Musk sta vendendo nel mondo una autovettura elettrica straordinaria, la Tesla, che ci proietta nel futuro delle automobili a zero emissioni, autopilotate e con ricarica elettrica gratuita distribuita in tutto il territorio per mezzo di una rete di postazioni fisse. Il costo, dopo il terzo modello appena inaugurato, è già sceso a livello di una normale berlina commerciale come Audi e Mercedes ed è destinato a scendere ulteriormente grazie alla concorrenza che Elon Musk non rifiuta di avere (pensate che rende disponibili i dettagli tecnologici della sua auto non brevettando nulla, è dunque tutto accessibile ai concorrenti).

tesla

Nel frattempo ha anche dato avvio ad un’altra azienda, The Boring Company, che si occupa di creare la prima rete sotterranea di veicoli elettrici per smaltire il traffico nelle città.

Come se non bastasse ha investito nel creare con un’altra azienda, SolarCity, una serie di prodotti come tegole solari, accumulatori di carica elettrica ecc, che servono a creare la famosa smartgrid, la famosa energia prodotta e condivisa da tutti in casa nostra, che tanto è stata sognata ma mai messa in pratica dai governi. Anche se lui non nega la resistenza dei governi il suo pensiero è: nel frattempo io faccio la mia parte dando un impulso alla tecnologia e rendendo i prodotti e le soluzioni rinnovabili alla portata di tutti, dopodiché sarà più facile per tutti la transizione al nuovo modello sostenibile.

Una ulteriore impresa di Elon Musk, Space X, si occupa di creare navi spaziali autopilotate e riutilizzabili, già ora hanno prodotto razzi che hanno con successo portato a termine missioni multiple, lasciando sbigottiti persino gli scienziati della NASA. In questo c’è davvero dell’incredibile: il salto in avanti che Elon Musk sta facendo nel ramo dell’esplorazione spaziale è tanto grande che entro pochi anni egli stesso ha annunciato che partirà il primo viaggio umano verso Marte per costruire una città permanente di terraformanti. Il progetto è quello di produrre il carburante che serve per il rientro utilizzando le risorse di Marte, oltreché installare convertitori atmosferici per iniziare a facilitare la formazione di vita vegetale.

E’ incredibile vedere in quanti pochi anni Elon ha creato e messo in moto tutto ciò, investendo centinaia di milioni di dollari in progetti tanto rischiosi e innovativi.

Giocare col fuoco

Quello che mi rimane da obiettare nel mio piccolo dopo una carrellata di tante spettacolari innovazioni tecnologiche, è che purtroppo il mio punto di vista non mi permette di vedere nulla di buono in tutto ciò.

Mi sono reso conto da qualche anno che l’uomo farebbe bene ad arrestare il suo impeto se non vuole autodistruggersi visto che in fin dei conti appare chiaramente ancora molto arretrato e barbaro, a fronte della tecnologia con cui sta giocando.

Le tecnologie spaziali stanno infatti portando semplicemente a spostare il campo di battaglia delle sue guerre tribali da una quota all’altra. Infatti guardate sotto che offerte di lavoro si vedono su internet per gli ingegneri: cercasi “progettista di armi spaziali”. Non sto scherzando purtroppo.

Weapons_

Così come l’annuncio che riguarda l’ “ingegnere aerodinamico di sistemi di difesa” non è altro che il tecnico che deve, con l’ausilio di software specialistici, calcolare la forma ottima della prua dei missili balistici, dei proiettili e delle testate nucleari.

Space_Weapons

Ok Marte… E la Terra?

Andare su Marte a cosa serve se mostriamo chiaramente dei limiti nella gestione del nostro pianeta? Lo stiamo distruggendo e siamo artefici in questo medesimo istante di una enorme estinzione di massa (la sesta dalla formazione della vita sulla terra, hanno dichiarato gli scienziati che se ne occupano) che sta portando ad una tasso di scomparsa dell’ordine di centinaia di specie animali al giorno. E neanche sembra comparire ai primi posti delle “major issues” (i problemi più importanti) nell’agenda mondiale delle nazioni industrializzate. Eppure l’estinzione di massa della vita sulla terra riguarda anche noi, che dipendiamo dal mondo vivente attorno.

Egualmente vedo i limiti nella situazione geopolitica mondiale: attualmente ci sono un centinaio di conflitti documentati in corso su quattro dei cinque continenti della terra. Sono tutti conflitti non necessari, legati a disuguaglianza sociale, appropriazione delle risorse, pretese territoriali, operazioni di propaganda politica, tutte operazioni insomma che marcano il limite culturale profondo di una specie umana ancora estremamente immatura.

Quello che insomma ci vorrebbe oggi è un salto evolutivo, impossibile se non passano migliaia di anni, tale da convertirci in un animale totalmente differente, pacifico e collaborativo, una umanità custode.

Invece il potere rimane redistribuito in maniera estremamente iniqua e l’umanità, quella che comanda, è rimasta culturalmente legata a vecchie ideologie aristocratiche di esplorazione → conquista → potere → possesso.

Potremmo mai permetterci di perdere il nostro pianeta? No, non ci è consentito, ma lo stiamo facendo.

Infine mi si faccia aggiungere un pensiero che riguarda la tecnologia. Essa sembra essere una bella cosa, ma purtroppo per fare ogni singolo passo in avanti, peraltro non necessario, abbiamo bisogno di perseverare con la nostra industria e continuare a inquinare, esaurire risorse non rinnovabili e incrementare ulteriormente l’impronta. A che pro serve tutto questo se quando avremo costruito lo smartphone modello cento ci ritroveremo con una terra invivibile?

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biciclette gratis

O quasi.

mobike

E’ da un paio di giorni che scendo di casa, sblocco la prima bicicletta libera che mi capita a tiro con un segnale elettronico inviato dal mio smartphone, e mi faccio 5 km fino al centro di Firenze. Lascio la bici nel primo spazio libero che capita e me ne vado. Non è futuro ma è possibile anche sotto casa vostra visto che mobike, un progetto diffusosi in tutto il mondo, sta portando le sue bici ovunque per il noleggio istantaneo in città al costo di 60 centesimi di euro all’ora. Praticamente gratis.

map

Si scarica una App con la quale è possibile cercare sulla mappa la bicicletta più vicina e il gioco è fatto. Le biciclette sono costruite per essere agevoli in città, sono a misura unica e sono attrezzate di portapacchi anteriore.

Lascio a casa la mia macchina e risparmio anche rispetto a qualsiasi abbonamento mensile dell’autobus (che costa €35 a Firenze, mentre invece un mese di utilizzo equivalente della bicicletta di mobike mi costa meno di €15).

Si evita di emettere CO2 e si evita di doversi confrontare quotidianamente con gli autisti dei bus e con le loro pregevoli idee: stamattina 15 agosto 2017 ad esempio dopo aver atteso alla fermata il bus numero 29 che è arrivato alle 7:56 alla fermata Baracca-Gori, l’autista avrebbe dovuto mettere la freccia per fermarsi, invece ha rallentato, ha sfilato davanti il marciapiede e invece di aprire le porte ha riaccelerato e se n’è scappato. E’ in teoria possibile denunciare un comportamento del genere alle autorità ma il problema è che nulla si riesce a ottenere. Una perdita di tempo. E allora sono contento di dare una mano a togliere di mezzo il personale dell’Ataf abbattendo gli introiti provenienti dai biglietti e passando alle biciclette mobike.

 

Lunedì 26 alle ore 21 (ma meglio essere lì mezz’ora prima), si svolgerà a Firenze il convegno per dare le risposte alle mille domande dei genitori sul tema vaccini.

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Il dott. Stefano Montanari è Direttore scientifico del labotatorio Diagnostics di Modena in cui si svolgono ricerche e si offrono consulenze di altissimo livello sulle nanopatologie.
Docente in diversi master nazionali ed internazionali, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche e da anni svolge un’intensa opera di divulgazione scientifica nel campo delle nanopatologie.

 

L’ingresso all’evento sarà di minimo 5 €, che saranno devoluti al laboratorio per le ricerche del dottore. Se non potrete essere presenti è comunque possibile contribuire effettuando una donazione su Postepay o con bonifico (vedi sotto).

Saranno presenti anche genitori con bambini danneggiati e sarà una buona occasione per confrontarsi su un tema così attuale.

 

Lunedì 26 Giugno ore 21

Teatro SanCat – Via del Mezzetta, 1

Firenze

Questo film non lo troverete facilmente in rete. Io l’ho visto e ne do una mia piccola recensione

L’autismo (ASD in inglese) nel 1978 aveva un’incidenza di 1/50000 era quindi considerato una infermità rara.

CDC cioè Centro statunitense di controllo delle malattie

All’interno del CDC sono state prese decisioni relative al volontario occultamento degli effetti dannosi che un vaccino trivalente, il MPR (Morbillo Patorite Rosolia, MMR in inglese, Mumps Measles Rubella) stava causando negli anni novanta.

Si stavano conducendo studi in quegli anni sugli effetti avversi. Il dottor Andrew Wakefield stese un resoconto di 250 pagine in cui evidenziava come quegli studi preventivi sul vaccino MPR erano lamentabili. Erano stati condotti male e gli effetti dannosi non erano stati presi in considerazione seriamente.

Andrew Wakefield scrisse nelle conclusioni del suo studio che era fortemente raccomandabile, dopo la serie di risultati ottenuti e dopo aver visto il modo con cui il CDC e il mondo medico stava ignorando la pericolosità del vaccino, di effettuare vaccinazioni in monodose, per le singole malattie. Cioè tre vaccini, prodotti collaudati e sicuri, invece di un solo trivalente.

Dopo una conferenza stampa in cui Andrew Wakefield dava questo consiglio, il governo UK ha cessato l’importazione dei singoli vaccini. La Meck, casa farmaceutica che produceva alcuni vaccini singoli, ne ha cessato la produzione. Ma non basta. Fu fatta una legge sull’obbligatorietà del vaccino dopo che una epidemia di morbillo era, secondo i media, scoppiata negli USA: si trattava di 600 casi in un anno. Su una popolazione di centinaia di milioni di persone questo significa meno di un caso su un milione, non di morte intendiamoci, ma di infezione. Un bambino che prende il morbillo su un milione sarebbe un’epidemia?

Questa esagerazione dei media porta alla veloce approvazione di una legge al congresso in accordo della quale negli USA i bambini a 18 mesi devono sottoporsi al vaccino trivalente. Tale vaccino contiene tra l’altro Thimerosal, un prodotto del mercurio.

I casi di autismo esplodono esponenzialmente tanto da diventare 1 su 50.

Una crescita di fattore mille.. Questa io la chiamerei un’epidemia.

Andrew Wakefield chiese privatamente: se il loro intento era quello di proteggere i bambini da malattie gravi e contagiose, perché avevano tolto ai genitori la possibilità di farlo. La risposta fu che se ai genitori fosse stata data libertà di scelta, il programma MPR sarebbe stato annullato.

Andrew Wakefield è un eroe dei nostri giorni

E’ finito dritto dritto dentro la macchina del fango. Tale macchina opera per togliere di mezzo i personaggi scomodi, gli incorruttibili, le persone che dicono la verità e che hanno sani principi morali, perché avrebbe potuto Andrew, con la sua professionalità e il suo carisma, far perdere milioni di dollari alla Big Pharma.

Robert De Niro ha un figlio divenuto autistico dopo la vaccinazione MPR.

Ha finanziato il film VAXXED uscito nel 2016. Andate a vedere quanto stanno lavorando i censori per cambiare le informazioni presenti in rete su questo film-denuncia contro le case farmaceutiche e la CDC. In rete non troverete facilmente il film ma invece video dal titolo: Robert DeNiro: “Everyone Should See Vaxxed” (Rob De Niro: “ognuno dovrebbe essere vaccinato”), e altre alterazioni simili, sottili e capziose (abbastanza da causare fraintendimento) di quello che De Niro dice.

C’è sempre stato un legame di fondo tra società umana e corruzione. Nel corso della storia le notizie vengono contraffatte, i fatti che appaiono sui giornali sono spesso parte di una strategia di controllo dell’opinione pubblica.

Ecco perché sui libri di storia si parla solo di re e regine.

Il film VAXXED è stato censurato da tutti i canali e ritirato dal Tribeca film festival.

 

 

 

Marco Mori

Dobbiamo essere fieri in questi anni che si sia presentato al pubblico una persona come Marco Mori, avvocato giurista e anima del movimento politico Riscossa Italia.

Il partito di Mori che si presenta in questi giorni a candidatura di sindaco di Genova è l’unico a parlare dell’elefante nella cristalliera. L’unico a mettere il punto sulla vera radice della recessione economica di questo ultimo decennio:

– L’unione europea è frutto di un accordo tra esponenti della vita politica e banchieri per portare avanti un piano neoliberista di business per lobby e corporation.

– Nessuno Stato nell’unione europea ha più la facoltà di controllare l’economia del proprio Paese, visto che sono venuti a mancare i pilastri della sovranità: battere la propria moneta, decidere la propria politica di spesa pubblica, quindi sarebbe una chimera per un partito politico promettere di rifare strade e ponti se non si facesse prima l’unica cosa logica: violare la legge di bilancio (chiamato eufemisticamente patto di stabilità) che lo Stato ha firmato a Bruxelles e, se necessario, fare causa allo Stato stesso per violazione dei diritti fondamentali.

– la Costituzione italiana e tutte le altre costituzioni dei paesi membri sono ormai carta straccia se viene portato avanti il progetto europeo secondo come fino ad ora è stato fatto: una serie di commissari europei non eletti detta legge e leggi che gli stati devono mettere in atto nei propri territori, senza contestare. Le Costituzioni sono cosi scavalcate dal trattato di Lisbona, che è anticostituzionale, e i Paesi che pensano di avere ancora una democrazia si sbagliano di grosso: basti vedere in Italia e Grecia cosa è successo negli ultimi anni. Non si fanno più elezioni ma solo passaggi di testimone, i governi politici vengono sostituiti da governi di commissari e banchieri (vedi governo Monti nel 2011).

A tutto ciò c’è una soluzione se si vuole unirsi con il vecchio motto l’unione fa la forza, o con la vecchia obsoleta mania del voto e della possibilità, quindi, per il popolo, di dire la sua.

Chi vota Marco Mori si prende la responsabilità di appoggiare l’unico partito che vuole rovesciare il governo illegittimo e sovversivo presente oggi in Italia e in Europa.

Di seguito alcuni video informativi.

Questo è in sintesi estrema il programma operativo che vogliono mettere in atto gli attivisti di Riscossa Italia:

Cercate su youtube anche gli interventi degli altri membri del partito quali

Giuseppe Palma

Alessio Farinella

Luigi Pecchioli

Per ricordare le persone contro cui se la prendono i rappresentanti di Riscossa Italia, si veda questo video

 

 

 

 

Concertone contro Inceneritore e Aeroporto,
contrastiamo le opere inutili insieme, anche con la musica!
Quest’anno al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino!

Qui l’evento da condividere: https://www.facebook.com/events/282978775495611/

Rock contro gli eco mostri

Rock contro gli eco mostri

Oggi le case farmaceutiche e i loro business hanno messo a segno un colpaccio mica male. Con un decreto legge scritto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, con il probabile aiuto dal consulente ministeriale Roberto Burioni,  il Governo ha emanato un decreto in base al quale i vaccini obbligatori passano da 4 (di cui uno conseguente a una tangente da 600 milioni pagata da GlaxoSmithKline al Ministro della Salute De Lorenzo, con sentenza confermata in cassazione), a 12. Dodici vaccini obbligatori. Non solo: impossibilità di frequentare le scuole da zero a sei anni per i non vaccinati, mentre per le scuole dell’obbligo pesanti sanzioni a carico dei genitori che non vaccinano, in tutto o in parte: fino a 7500 euro. E la segnalazione al Tribunale dei Minori per la sospensione della patria potestà.

Mica male eh? Dai, diciamocelo: un provvedimento che al confronto Mussolini era Gandhi. Ma non solo. Voi direte: cos’hai contro i vaccini? “Fanno bene, sono supersicuri“, dice Burioni. E poi sono necessari: tutte quelle malattie terribili come il morbillo. E se scoppia un’epidemia? Vacciniamoci tutti! Vacciniamoci contro qualunque cosa. Ma un vaccino contro l’idiozia esiste? Immagino di no: è controproducente.

La questione non è se i vaccini facciano bene o male, o – più probabilmente – bene e male contemporaneamente, perché come tutti i farmaci (ebbene sì, hanno dei bugiardini con delle controindicazioni, che vi fanno firmare, e voi firmate come se li capiste) si dovrebbero prendere quando servono, e non a tappeto. La questione non è neppure se per discutere di vaccini sia necessario avere una laurea o meno. Innanzitutto perché se – come ci dicono – noi genitori dovessimo avere la laurea in medicina per decidere in merito ai vaccini, allora tantomeno a decidere per tutto un Paese dovrebbe essere una signora (il ministro Lorenzin) che ha la maturità classica, eppure non solo fa sfoggio di convincimenti che neanche un premio Nobel, ma legifera in conto terzi con spocchia e alterigia senza pari. Ma poi anche perché – e qui un vaccino contro l’idiozia sarebbe utile – se i genitori non possono “capire” perché non hanno la laurea in medicina, allora tantomeno possono firmare astruse liberatorie prima della fatidica inoculazione al loro piccolo. Come possono infatti non essere in grado di mettere in discussione i vaccini perché non competenti, e contemporaneamente essere in grado di dare un consenso informato? Allora, se pretendi che io sia informato, sei obbligato a spiegare e a convincermi, e io posso decidere. Altrimenti, visto che adesso i vaccini sono obbligatori, voi non dovete firmare più niente, anzi: devono firmare la Lorenzin e Gentiloni, e assumersi tutta la responsabilità del caso, insieme allo Stato, responsabile in solido di tutte le eventuali reazioni avverse, già scoperte o ancora da scoprirsi.

Ma noi possiamo andare oltre alla questione della mera competenza, e fare un ragionamento che anche un uzbeko con la prima elementare potrebbe fare (con tutto il rispetto degli uzbeki, a cui chiedo scusa per l’incauto paragone). Anzi, possiamo fare molto più di un solo ragionamento. Mi limiterò a fare i primi tre che mi vengono in mente, se no mi viene fuori la Treccani.

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Primo ragionamento: il decreto d’urgenza

Lo sapete cos’è un decreto legge? Facciamo finta di no: ve lo dico io: è una legge del Governo che entra immediatamente in vigore e che supera la discussione parlamentare. In una democrazia, infatti, l’iniziativa legislativa (il potere di fare le leggi) spetta al Parlamento, dove siedono i rappresentanti del Popolo (sì, con la p maiuscola). Ma allora, se le leggi le deve fare il popolo, perché il Governo può fare un decreto legge? Ricordiamo en passant che il Governo è scelto da un signore nominato dal Presidente della Repubblica, e non scaturisce direttamente come conseguenza dell’esito del voto: infatti dopo le dimissioni di Renzi, nominato a sua volta, non siamo andati mica al voto, ma Mattarella ha messo un avatar di Renzi a Palazzo Chigi. Risposta: il Governo può fare una legge, superando il Parlamento, solo se esistono i presupposti della straordinaria necessità e dell’urgenza. Ora, voi che non siete vaccinati contro l’idiozia, rispondetemi: quando esistono i presupposto di straordinaria necessità e di urgenza per un decreto legge sui vaccini? Ma quando esiste un’epidemia, naturalmente! A meno che non vogliate sconfessare quei quattro neuroni che ancora vi restano in testa. La domanda successiva è: esiste un’epidemia in Italia al momento –  o esiste il rischio di una qualunque epidemia – tale per cui non si poteva aspettare una discussione parlamentare, dove a decidere sarebbero perlomeno stati i rappresentanti del popolo? Come dite? La meningite? No… quella era una fake news dei media per svuotare le scorte di magazzino delle farmacie, sconfessata dallo stesso Ministero della Salute (dopo che i magazzini si erano però svuotati) e dai media che l’avevano lanciata. Allora la polio? La parotite? Il prurito agli alluci dei piedi? Oppure… no, non ditelo… l’avete detto: il morbillo?

Se pensate che ci sia un’epidemia di morbillo in atto, fatevi vedere da uno bravo. Tanto per stendere un velo pietoso sull’ennesima fake-news dei servi della carta stampata, stipendiati da qualcuno, l’Istituto Superiore di Sanità ha appena certificato un calo del 600% dei casi di morbillo per maggio rispetto ad aprile, e dell’800% rispetto a marzo. E guardare i casi di morbillo dal 1970 vi farà capire che anche quelli del 2017 non sono niente di speciale. Ce n’erano più del doppio nel 2008, in piena copertura vaccinale. Allora, in proporzione ad oggi, cos’avremmo dovuto fare? Organizzare dei lager per i genitori e i bimbi non vaccinati? Evidentemente, visto che non è stato fatto, non rappresentava un problema. Ma forse la GlaxoSmithKline (quella della tangente da 600 milioni a De Lorenzo, che rese obbligatorio il loro vaccino dell’Epatite B) non aveva ancora scommesso 1 miliardo di euro nei prossimi 4 anni sui vaccini in Italia, partendo da un bel 60% (ancora con ‘sti 600 milioni, che numero fortunato!) dedicato al vaccino per la meningite (anche qui, lo sapete, vero, che la meningite ha tantissime cause, e che il vaccino ne copre solo una piccola parte? Certo, come no: questo la Lorenzin ve lo dice tutti i giorni).

Quindi non c’era nessuna condizione di straordinaria necessità ed urgenza per fare questo decreto legge. E dulcis in fundo, reo confesso è proprio Paolo Gentiloni, che va dicendo candidamente in conferenza stampa che non c’era nessuna emergenza. Ma allora perché è stato fatto? E soprattutto, visto che è stato fatto in maniera incostituzionale, è valido? Scommetto che la Corte Costituzionale non se ne occuperà. Ma anche laddove lo facesse, visto che in passato ci ha messo anche otto anni a prendere una decisione, nel frattempo qualcuno potrà fregarsi le mani per bene, nel suo retrobottega.

Secondo ragionamento: sicuri che sia un’evidenza medica che tutti questi vaccini debbano essere obbligatori?

No, neanche qui dovete essere laureati in medicina per capirlo, non preoccupatevi. Certo, non essere idioti aiuta, ma potete farcela. Seguite il labiale. Vi condurrò nel magico mondo della logica.

Quello che vi dicono è che bisogna assolutamente vaccinarsi (anche se Gentiloni stesso dice che non c’è nessuna emergenza), al punto da fare addirittura un decreto legge per la straordinaria necessità bla bla bla. Ma allora, se fosse necessario farsi tutti questi vaccini perché altrimenti Burioni si incupisce, uno si aspetterebbe che anche negli altri civilissimi paesi dell’Unione Europea ci siano tutte queste vaccinazioni obbligatorie e anche di più. Perché, signori, se non ve ne siete resi conto c’è Schengen, quindi non solo merci e persone possono circolare liberamente, ma anche i loro ospiti: virus, batteri e altre terribili amenità.

Allora prendiamo i dati ufficiali del 2010 (non è il secolo scorso, eh?) sui vaccini obbligatori (ovvero che si devono fare in conseguenza di una reale necessità sanitaria) o soltanto raccomandati (cioè, se li farete o no ai vostri bambini è una vostra scelta, ma anche se non li farete non rappresenterete di certo un pericolo per la società, altrimenti sarebbero obbligatori, no?). Li prendiamo da Eurosurveillance.org, un’”European peer-reviewed scientific journal devoted to the epidemiology, surveillance, prevention and control of communicable diseases“, così Burioni è contento che non è il blog di Montanari.

Bene. Allora cosa dite? Anche le economie trainanti dell’Unione Europea sono così vessatorie e fascitoidi nei confronti dei loro cittadini? Anche loro hanno tanti piccoli Burioni e tante mini Lorenzin a dare multe da 7.500 euro e a sottrarre i bambini ai genitori?

Sorpresa (per voi, non per me). Facciamo la classifica dei paesi per numero di vaccini obbligatori. Volete sapere Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Islanda, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito quanti vaccini obbligatori hanno? Tre? Quattro? Due? Uno No… Zero! Avete capito bene: Z-E-R-O! Nessuno! Null! ноль! Ma come? Nessun genitore in galera? E i bambini che muoiono per il temibile morbillo? E immunodepressi non ne hanno? E l’immunità di gregge? Sarà mica forse che gli altri popoli d’Europa sono molto meno gregge di noi? No, perché in Svezia hanno appena votato contro tutte le 7 proposte di legge che proponevano i vaccini obbligatori (eh sì, sai… lì c’è ancora un Parlamento che funziona, mica come da noi), e la Svezia è un paese che supera gli Stati Uniti nei fondamentali sulla salute come il tasso di mortalità infantile, la salute e il benessere materno, e la speranza di vita. Ditelo a Burioni e alla Lorenzin! Sempre che abbiate possibilità di esprimervi.

E va bene: non saremo come i francesi, come i tedeschi, come gli inglesi, come gli olandesi, gli austriaci, gli spagnoli… Non saremo perfino manco come gli estoni e i ciprioti, ma gli altri paesi? Quanti vaccini obbligatori hanno? Qui ho fatto la classifica, a manina.

Il Belgio ne ha solo uno (la polio); la Francia e Malta ne hanno tre; la Grecia ne ha solo quattro (come quattro ne avevamo noi fino a ieri, prima che la Lorenzin – dall’alto del suo diploma al classico – decidesse di fare il trattamento sanitario obbligatorio a tutti); la Repubblica Ceca e la Slovenia sette; l’Ungheria, la Polonia e la Romania ne hanno otto; la Bulgaria e la Slovacchia nove. And the winner is… ladies and gentleman… con un distacco di ben tre punti sui secondi classificati (squillo di trombe e di tromboni): l’ITALIA! (a pari merito con la Lettonia, che prestigio): dodici vaccini!

Da oggi siamo i primi in tutta Europa (compresi Islanda e Norvegia) per numero di vaccinazioni ai nostri bimbi. Tutti gli altri, sentiamo, stanno morendo di morbillo? E guardatevi un po’ la mappa dei paesi che ne hanno dai quattro in su. Uuups… saranno mica tanti paesi dell’Est europeo dove si suppone che la corruzione sia un fenomeno molto più importante della salute delle persone e delle verità scientifiche? Ma allora… allora l’Italia cos’è? Ai posteri (se li avremo) l’ardua sentenza.

Registrazione del live sull’attacco al blog subito dopo la pubblicazione di questo post

 

Terzo ragionamento: l’ipocrisia politico-sanitaria

I giornali scrivono che l’accesso alle scuole sarà vietato solo ai bambini fino ai sei anni, non in regola con il calendario vaccinale “Burioni-Lerenzin“. E gli altri?  Nessun problema: potranno tranquillamente iscriversi alle scuole dell’obbligo (primarie, secondarie, liceo etc)! Già… perché per questi ultimi Valeria Fedeli (il ministro dell’Istruzione, ndr) ha espressamente chiesto ed ottenuto (grandissima vittoria di Pirro) che l’istruzione (diritto costituzionale) fosse garantita. Eh sì! perché così lo sarà di certo! Infatti, i bambini non in regola con il calendario delle vaccinazioni potranno frequentare tranquillamente le elementari, le medie e le superiori! …a parte il piccolo particolare che i loro genitori verranno deferiti alle ASL, che in caso di ulteriore rifiuto alla vaccinazione dei pargoli (non importa se motivato o no) commineranno loro ogni anno multe fino a 7.500 euro (sì, ogni anno) e li denunceranno al Tribunale dei minori per fare loro sospendere la patria potestà (e quindi, plausibilmente, una volta sospesa, procedere alla vaccinazione coatta). Questo, cara Fedeli, significherebbe che il diritto all’istruzione è salvaguardato dal punto di vista costituzionale? Cioè i bambini possono andare a scuola, ma poi vengono di fatto “espropriati” dallo Stato? Come si chiama uno Stato che fa una cosa del genere? Stato di polizia? Stato orwelliano? Stato nazi-fascista? Prigione? Lager? Come si chiama?

Nel 2018 ci saranno le elezioni (almeno ce lo si augura, perché francamente oggi come oggi non si sa più). Qualcuno andrà al potere. Ricordatevi di votare chiunque vi metta per iscritto che butterà nel cesso questo abominio di legge e metterà sotto inchiesta i responsabili da parte di una specifica commissione parlamentare.

Nel frattempo… iniziate a imparare lo svedese.

 

addendum


Il 27 ottobre 2015 la posizione del Movimento 5 Stelle in Europa era questa: ” Una vaccinazione di massa obbligatoria è un regalo alle multinazionali farmaceutiche ed è quanto di più lontano ci possa essere da un approccio appropriato. L’appropriatezza in medicina vuol dire “fare esattamente ciò che serve”, evitando di fare ciò che è superfluo. Tra vaccinare tutti e non vaccinare nessuno, c’è una via di mezzo molto più appropriata, e cioè vaccinare di meno e vaccinare meglio!”.