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Oggi le case farmaceutiche e i loro business hanno messo a segno un colpaccio mica male. Con un decreto legge scritto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, con il probabile aiuto dal consulente ministeriale Roberto Burioni,  il Governo ha emanato un decreto in base al quale i vaccini obbligatori passano da 4 (di cui uno conseguente a una tangente da 600 milioni pagata da GlaxoSmithKline al Ministro della Salute De Lorenzo, con sentenza confermata in cassazione), a 12. Dodici vaccini obbligatori. Non solo: impossibilità di frequentare le scuole da zero a sei anni per i non vaccinati, mentre per le scuole dell’obbligo pesanti sanzioni a carico dei genitori che non vaccinano, in tutto o in parte: fino a 7500 euro. E la segnalazione al Tribunale dei Minori per la sospensione della patria potestà.

Mica male eh? Dai, diciamocelo: un provvedimento che al confronto Mussolini era Gandhi. Ma non solo. Voi direte: cos’hai contro i vaccini? “Fanno bene, sono supersicuri“, dice Burioni. E poi sono necessari: tutte quelle malattie terribili come il morbillo. E se scoppia un’epidemia? Vacciniamoci tutti! Vacciniamoci contro qualunque cosa. Ma un vaccino contro l’idiozia esiste? Immagino di no: è controproducente.

La questione non è se i vaccini facciano bene o male, o – più probabilmente – bene e male contemporaneamente, perché come tutti i farmaci (ebbene sì, hanno dei bugiardini con delle controindicazioni, che vi fanno firmare, e voi firmate come se li capiste) si dovrebbero prendere quando servono, e non a tappeto. La questione non è neppure se per discutere di vaccini sia necessario avere una laurea o meno. Innanzitutto perché se – come ci dicono – noi genitori dovessimo avere la laurea in medicina per decidere in merito ai vaccini, allora tantomeno a decidere per tutto un Paese dovrebbe essere una signora (il ministro Lorenzin) che ha la maturità classica, eppure non solo fa sfoggio di convincimenti che neanche un premio Nobel, ma legifera in conto terzi con spocchia e alterigia senza pari. Ma poi anche perché – e qui un vaccino contro l’idiozia sarebbe utile – se i genitori non possono “capire” perché non hanno la laurea in medicina, allora tantomeno possono firmare astruse liberatorie prima della fatidica inoculazione al loro piccolo. Come possono infatti non essere in grado di mettere in discussione i vaccini perché non competenti, e contemporaneamente essere in grado di dare un consenso informato? Allora, se pretendi che io sia informato, sei obbligato a spiegare e a convincermi, e io posso decidere. Altrimenti, visto che adesso i vaccini sono obbligatori, voi non dovete firmare più niente, anzi: devono firmare la Lorenzin e Gentiloni, e assumersi tutta la responsabilità del caso, insieme allo Stato, responsabile in solido di tutte le eventuali reazioni avverse, già scoperte o ancora da scoprirsi.

Ma noi possiamo andare oltre alla questione della mera competenza, e fare un ragionamento che anche un uzbeko con la prima elementare potrebbe fare (con tutto il rispetto degli uzbeki, a cui chiedo scusa per l’incauto paragone). Anzi, possiamo fare molto più di un solo ragionamento. Mi limiterò a fare i primi tre che mi vengono in mente, se no mi viene fuori la Treccani.

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Primo ragionamento: il decreto d’urgenza

Lo sapete cos’è un decreto legge? Facciamo finta di no: ve lo dico io: è una legge del Governo che entra immediatamente in vigore e che supera la discussione parlamentare. In una democrazia, infatti, l’iniziativa legislativa (il potere di fare le leggi) spetta al Parlamento, dove siedono i rappresentanti del Popolo (sì, con la p maiuscola). Ma allora, se le leggi le deve fare il popolo, perché il Governo può fare un decreto legge? Ricordiamo en passant che il Governo è scelto da un signore nominato dal Presidente della Repubblica, e non scaturisce direttamente come conseguenza dell’esito del voto: infatti dopo le dimissioni di Renzi, nominato a sua volta, non siamo andati mica al voto, ma Mattarella ha messo un avatar di Renzi a Palazzo Chigi. Risposta: il Governo può fare una legge, superando il Parlamento, solo se esistono i presupposti della straordinaria necessità e dell’urgenza. Ora, voi che non siete vaccinati contro l’idiozia, rispondetemi: quando esistono i presupposto di straordinaria necessità e di urgenza per un decreto legge sui vaccini? Ma quando esiste un’epidemia, naturalmente! A meno che non vogliate sconfessare quei quattro neuroni che ancora vi restano in testa. La domanda successiva è: esiste un’epidemia in Italia al momento –  o esiste il rischio di una qualunque epidemia – tale per cui non si poteva aspettare una discussione parlamentare, dove a decidere sarebbero perlomeno stati i rappresentanti del popolo? Come dite? La meningite? No… quella era una fake news dei media per svuotare le scorte di magazzino delle farmacie, sconfessata dallo stesso Ministero della Salute (dopo che i magazzini si erano però svuotati) e dai media che l’avevano lanciata. Allora la polio? La parotite? Il prurito agli alluci dei piedi? Oppure… no, non ditelo… l’avete detto: il morbillo?

Se pensate che ci sia un’epidemia di morbillo in atto, fatevi vedere da uno bravo. Tanto per stendere un velo pietoso sull’ennesima fake-news dei servi della carta stampata, stipendiati da qualcuno, l’Istituto Superiore di Sanità ha appena certificato un calo del 600% dei casi di morbillo per maggio rispetto ad aprile, e dell’800% rispetto a marzo. E guardare i casi di morbillo dal 1970 vi farà capire che anche quelli del 2017 non sono niente di speciale. Ce n’erano più del doppio nel 2008, in piena copertura vaccinale. Allora, in proporzione ad oggi, cos’avremmo dovuto fare? Organizzare dei lager per i genitori e i bimbi non vaccinati? Evidentemente, visto che non è stato fatto, non rappresentava un problema. Ma forse la GlaxoSmithKline (quella della tangente da 600 milioni a De Lorenzo, che rese obbligatorio il loro vaccino dell’Epatite B) non aveva ancora scommesso 1 miliardo di euro nei prossimi 4 anni sui vaccini in Italia, partendo da un bel 60% (ancora con ‘sti 600 milioni, che numero fortunato!) dedicato al vaccino per la meningite (anche qui, lo sapete, vero, che la meningite ha tantissime cause, e che il vaccino ne copre solo una piccola parte? Certo, come no: questo la Lorenzin ve lo dice tutti i giorni).

Quindi non c’era nessuna condizione di straordinaria necessità ed urgenza per fare questo decreto legge. E dulcis in fundo, reo confesso è proprio Paolo Gentiloni, che va dicendo candidamente in conferenza stampa che non c’era nessuna emergenza. Ma allora perché è stato fatto? E soprattutto, visto che è stato fatto in maniera incostituzionale, è valido? Scommetto che la Corte Costituzionale non se ne occuperà. Ma anche laddove lo facesse, visto che in passato ci ha messo anche otto anni a prendere una decisione, nel frattempo qualcuno potrà fregarsi le mani per bene, nel suo retrobottega.

Secondo ragionamento: sicuri che sia un’evidenza medica che tutti questi vaccini debbano essere obbligatori?

No, neanche qui dovete essere laureati in medicina per capirlo, non preoccupatevi. Certo, non essere idioti aiuta, ma potete farcela. Seguite il labiale. Vi condurrò nel magico mondo della logica.

Quello che vi dicono è che bisogna assolutamente vaccinarsi (anche se Gentiloni stesso dice che non c’è nessuna emergenza), al punto da fare addirittura un decreto legge per la straordinaria necessità bla bla bla. Ma allora, se fosse necessario farsi tutti questi vaccini perché altrimenti Burioni si incupisce, uno si aspetterebbe che anche negli altri civilissimi paesi dell’Unione Europea ci siano tutte queste vaccinazioni obbligatorie e anche di più. Perché, signori, se non ve ne siete resi conto c’è Schengen, quindi non solo merci e persone possono circolare liberamente, ma anche i loro ospiti: virus, batteri e altre terribili amenità.

Allora prendiamo i dati ufficiali del 2010 (non è il secolo scorso, eh?) sui vaccini obbligatori (ovvero che si devono fare in conseguenza di una reale necessità sanitaria) o soltanto raccomandati (cioè, se li farete o no ai vostri bambini è una vostra scelta, ma anche se non li farete non rappresenterete di certo un pericolo per la società, altrimenti sarebbero obbligatori, no?). Li prendiamo da Eurosurveillance.org, un’”European peer-reviewed scientific journal devoted to the epidemiology, surveillance, prevention and control of communicable diseases“, così Burioni è contento che non è il blog di Montanari.

Bene. Allora cosa dite? Anche le economie trainanti dell’Unione Europea sono così vessatorie e fascitoidi nei confronti dei loro cittadini? Anche loro hanno tanti piccoli Burioni e tante mini Lorenzin a dare multe da 7.500 euro e a sottrarre i bambini ai genitori?

Sorpresa (per voi, non per me). Facciamo la classifica dei paesi per numero di vaccini obbligatori. Volete sapere Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Islanda, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito quanti vaccini obbligatori hanno? Tre? Quattro? Due? Uno No… Zero! Avete capito bene: Z-E-R-O! Nessuno! Null! ноль! Ma come? Nessun genitore in galera? E i bambini che muoiono per il temibile morbillo? E immunodepressi non ne hanno? E l’immunità di gregge? Sarà mica forse che gli altri popoli d’Europa sono molto meno gregge di noi? No, perché in Svezia hanno appena votato contro tutte le 7 proposte di legge che proponevano i vaccini obbligatori (eh sì, sai… lì c’è ancora un Parlamento che funziona, mica come da noi), e la Svezia è un paese che supera gli Stati Uniti nei fondamentali sulla salute come il tasso di mortalità infantile, la salute e il benessere materno, e la speranza di vita. Ditelo a Burioni e alla Lorenzin! Sempre che abbiate possibilità di esprimervi.

E va bene: non saremo come i francesi, come i tedeschi, come gli inglesi, come gli olandesi, gli austriaci, gli spagnoli… Non saremo perfino manco come gli estoni e i ciprioti, ma gli altri paesi? Quanti vaccini obbligatori hanno? Qui ho fatto la classifica, a manina.

Il Belgio ne ha solo uno (la polio); la Francia e Malta ne hanno tre; la Grecia ne ha solo quattro (come quattro ne avevamo noi fino a ieri, prima che la Lorenzin – dall’alto del suo diploma al classico – decidesse di fare il trattamento sanitario obbligatorio a tutti); la Repubblica Ceca e la Slovenia sette; l’Ungheria, la Polonia e la Romania ne hanno otto; la Bulgaria e la Slovacchia nove. And the winner is… ladies and gentleman… con un distacco di ben tre punti sui secondi classificati (squillo di trombe e di tromboni): l’ITALIA! (a pari merito con la Lettonia, che prestigio): dodici vaccini!

Da oggi siamo i primi in tutta Europa (compresi Islanda e Norvegia) per numero di vaccinazioni ai nostri bimbi. Tutti gli altri, sentiamo, stanno morendo di morbillo? E guardatevi un po’ la mappa dei paesi che ne hanno dai quattro in su. Uuups… saranno mica tanti paesi dell’Est europeo dove si suppone che la corruzione sia un fenomeno molto più importante della salute delle persone e delle verità scientifiche? Ma allora… allora l’Italia cos’è? Ai posteri (se li avremo) l’ardua sentenza.

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Terzo ragionamento: l’ipocrisia politico-sanitaria

I giornali scrivono che l’accesso alle scuole sarà vietato solo ai bambini fino ai sei anni, non in regola con il calendario vaccinale “Burioni-Lerenzin“. E gli altri?  Nessun problema: potranno tranquillamente iscriversi alle scuole dell’obbligo (primarie, secondarie, liceo etc)! Già… perché per questi ultimi Valeria Fedeli (il ministro dell’Istruzione, ndr) ha espressamente chiesto ed ottenuto (grandissima vittoria di Pirro) che l’istruzione (diritto costituzionale) fosse garantita. Eh sì! perché così lo sarà di certo! Infatti, i bambini non in regola con il calendario delle vaccinazioni potranno frequentare tranquillamente le elementari, le medie e le superiori! …a parte il piccolo particolare che i loro genitori verranno deferiti alle ASL, che in caso di ulteriore rifiuto alla vaccinazione dei pargoli (non importa se motivato o no) commineranno loro ogni anno multe fino a 7.500 euro (sì, ogni anno) e li denunceranno al Tribunale dei minori per fare loro sospendere la patria potestà (e quindi, plausibilmente, una volta sospesa, procedere alla vaccinazione coatta). Questo, cara Fedeli, significherebbe che il diritto all’istruzione è salvaguardato dal punto di vista costituzionale? Cioè i bambini possono andare a scuola, ma poi vengono di fatto “espropriati” dallo Stato? Come si chiama uno Stato che fa una cosa del genere? Stato di polizia? Stato orwelliano? Stato nazi-fascista? Prigione? Lager? Come si chiama?

Nel 2018 ci saranno le elezioni (almeno ce lo si augura, perché francamente oggi come oggi non si sa più). Qualcuno andrà al potere. Ricordatevi di votare chiunque vi metta per iscritto che butterà nel cesso questo abominio di legge e metterà sotto inchiesta i responsabili da parte di una specifica commissione parlamentare.

Nel frattempo… iniziate a imparare lo svedese.

 

addendum


Il 27 ottobre 2015 la posizione del Movimento 5 Stelle in Europa era questa: ” Una vaccinazione di massa obbligatoria è un regalo alle multinazionali farmaceutiche ed è quanto di più lontano ci possa essere da un approccio appropriato. L’appropriatezza in medicina vuol dire “fare esattamente ciò che serve”, evitando di fare ciò che è superfluo. Tra vaccinare tutti e non vaccinare nessuno, c’è una via di mezzo molto più appropriata, e cioè vaccinare di meno e vaccinare meglio!”.

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Di cosa si parla: Glifosato, celiachia, biologico, byoblu
Tempo fa, 2013 credo, studiai diverso materiale sulla celiachia e in quel periodo mi occupavo anche di agricoltura ecologica.
Stavo studiando anche gli inquinanti in uso in agricoltura e disegnai  due curve: una dell’andamento negli ultimi anni della celiachia, esplosa misteriosamente. Un’altra dell’uso del glifosato.
Tutti intorno a me in quel periodo nutrizionisti e medici compresi stavano a dire: la celiachia è dovuta al glutine, è intolleranza.
Tutti, dotti e profani si sono riempiti la bocca con questa parola senza sapere talvolta neanche che significa.
Ai supermercati è esplosa la moda del gluten-free. Le famiglie con i figli celiaci evitavano il pane come la peste: riempivano la dispensa di prodotti senza glutine. Per esempio mangiavano solo riso e SOIA. Si parlava solo di quello, a Firenze.
Quello che io avevo notato era molto strano: le due curve di cui sopra, glifosato-celiachia, combaciavano perfettamente.
per me era evidente: siccome il glifosato è usato nelle coltivazioni di cereali, è lui la causa della celiachia.
Talvolta al mio interlocutore domandavo: Scusa ma se è il glutine a provocare la celiachia, perché mai noi italiani ne siamo tanto affetti solo ora, dato che da almeno 500 anni ci abboffiamo, tutti i giorni pari e quelli dispari anche, di grano?

Questo bellissimo servizio di Claudio Messora mi ha fatto saltare sulla sedia.
claudio_messora

La soluzione?

Contattare produttori di grani biologici, sani e privi di veleni. Non comprare più prodotti industriali, trovare un gruppo di acquisto solidale vicino casa e iscriversi.
Diffondete!

Postfazione

Sosteniamo Claudio Messora e diffondiamo il suo appello: Leggi qui

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