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Quando sono andato su google scholar e ho cercato di capire il numero di ricerche scientifiche che da vent’anni sono focalizzate sulle proprietà curative delle foglie d’ulivo sono rimasto stupefatto: è la foglia più studiata e forse più benefica del mondo! Ecco perché

foglia_olivo

Infuso di foglie d’olivo: proprietà e benefici

sapete quando si dice che un bicchiere di vino a cena allunga la vita? Il motivo è che contiene polifenoli [1].

Sapete quando si dice che l’olio d’oliva cura il colesterolo ed è il segreto della salute e della longevità dei popoli mediterranei? E’ perché contiene alcune sostanze che tra l’altro combattono i radicali liberi, controllano le funzioni dei reni, disintossicano il fegato dalle tossine, remano contro i livelli sballati di glicemia tipici di chi soffre di diabete.

Infine, perché si dice che il peperoncino è un anticancro (cioè aiuta a prevenire il cancro)? Il motivo è che contiene antiossidanti. E per quale motivo si dice che ha effetti benefici sull’ipertensione e le malattie della circolazione? Perché abbassa la pressione arteriosa.

Tutte le proprietà sopra citate sono contenute in una unica piccola foglia grigio argentata: la foglia dell’albero d’olivo!

Viene da pensare: se si facesse un “concentrato” di foglie d’olivo (togliendo il grasso dell’olio e l’amaro delle foglie) per ottenere un estratto di tutte queste sostanze benefiche in una sola volta? Ecco nato l’infuso di foglie d’olivo!

Penso specialmente alle persone che vivono in città, dove gli effetti deleteri dell’inquinamento elettromagnetico, dell’aria e del cibo è amplificato, dove lo stress è alle stelle, proprio in quel caso è necessario bere un concentrato di principi provenienti dalla foglia, ormai ne sono convinto, più curativa che c’è in natura.

Tra le sostanze più attive nel combattere le malattie sono state riconosciute negli anni di ricerca l’Oleuropeina che, tra le altre cose, combatte l’osteoporosi; il Tirosolo e l’Idrossitirosolo, forti antiossidanti naturali; l’acido Elenolico e la Rutina.

Esiste un produttore italiano che estrae in maniera naturale un concentrato di foglie d’olivo. Io l’ho provato e ha un sapore incredibile, si sente il sentore delle foglie ma senza l’amaro disgustoso che le caratterizza. Le bottiglie sono acquistabili online, al seguente indirizzo

evergreenlife.it

In basso a sinistra compare l’icona Registrati. Seguire il link fornendo tutti i dati necessari a livello fiscale: la registrazione è gratuita. Successivamente si può entrare direttamente nel sito ed eventualmente effettuare un acquisto.

Io penso sia una buona idea effettuare una cura di almeno 3-4 mesi, per avere prova dell’effetto disintossicante di questa bevanda che non ha, tra l’altro, effetti collaterali.

[1] Dei polifenoli ne parla anche Michael Pollan nel suo libro “In difesa del cibo”. Cosa sono i polifenoli? In questa pagina web se ne ricorda una semplice descrizione:

“Le piante selvatiche, similmente a quelle delle coltivazioni biologiche, sono, infatti, piante robuste, frutto di una lunga selezione naturale, abituate a difendersi dagli attacchi d’insetti e parassiti e piene, di conseguenza, di preziosi (per noi) polifenoli, le sostanze difensive che le piante emettono in risposta ad un attacco esterno.”

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Penso sia una bella idea regalare alle donne l’8 marzo una speranza per un futuro migliore. Come?

Ad esempio regalare azioni Retenergie, che permettono alla cooperativa di accrescere il numero di soci e capitale, ed investire maggiormente nella crescita del mercato delle rinnovabili.

Pensateci: a voi non costa nulla, basta solo che spostiate i vostri soldi dalla banca commerciale in cui si trovano, fittiziamente, in questo momento, ad un conto Retenergie rappresentato dall’azione o obbligazione scelta.

Questo movimento, meramente elettronico, ha però un effetto reale enorme: cambia il peso sulla bilancia del mercato energetico, e cioè toglie soldi al mercato fossile e lo sposta verso una economia più sostenibile.

Se vuoi saperne di più leggi l’articolo seguente

 

Ma siamo proprio convinti che siano le multinazionali, le banche, i politici ad essere corrotti e meschini?

Un conto è analizzare il loro operato, sapere cosa accade dietro le quinte e fare scelte oculate, migliori, intelligenti, lungimiranti nel nostro quotidiano; l’altro, e oltremodo necessario, è rendersi conto che ci sono milioni di individui che scelgono di realizzare i sogni di altri tutte le mattine…per soldi.

Ma se si stessero sbagliando?
Starebbero perdendo anni di vita dietro i sogni di arricchimento, esagerazione, frenesia, alienazione…di altri.

Forse perchè hanno gli stessi sogni di accaparramento e depredazione?
Forse perchè sono solo sul gradino più basso della stessa scala di valori?

[IlCambiamento.it]

 

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Voglio essere propositivo dopo tanti articoli scritti con la bile invece che con l’inchiostro, inoltrando un link utile a chi vuole attivarsi sul territorio sacrificando appena l’1% del proprio tempo (o in alternativa €10 al mese) per cambiare l’Italia e aumentare l’importanza delle iniziative virtuose.

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Dal progetto Italia che Cambia è nata l’idea di chiamare all’azione i lettori richiedendo la loro partecipazione con una iscrizione e una scelta di attivarsi, coordinati da un manager. Leggere questo articolo per capire

http://www.italiachecambia.org/campagna/

 

 

 

 

Chi di noi non conosce il lato oscuro del capitalismo e della globalizzazione? Beh, potremmo anche conoscerlo, perché magari abbiamo visto una sera l’ultimo di Michael Moore su YouTube, ma non lo viviamo come lo vivono in questo momento i cinesi.

 

L’informazione dei media e quella che riceviamo ogni giorno dalla rete influenza le nostre idee e convinzioni e determina addirittura le nostre scelte di vita, come successe nel mio caso con una serie di scelte di vita verso un progetto di rilocalizzazione e sostenibilità nel 2011.

L’informazione attualmente nei mainstream è pilotata dai grandi interessi multinazionali e militari, quindi è molto pericoloso “lasciarla fare” cioè guardare quello che passa. Molto importante è invece filtrarla creando degli account e iscriversi ai canali che riteniamo giusti, adeguati e pesati sulla base della fiducia che abbiamo verso determinati giornalisti e giornali.

La mia attuale informazione quotidiana è:

Abbonamento: Altreconomia

YouTube: iscrizione al canale Byoblu, PandoraTV, Italia che cambia, RT

Trasmissioni TV registrate in rete e visibili su YouTube: Piazzapulita, Otto e mezzo, La 7 Attualità

Blog e giornali online: Beppegrillo, IlFattoQuotidiano, Claudio Messora, Diego Fusaro

rt

Sono decine invece le letture su altri giornali saltuariamente visito:

The Ecologist, Financial times, Economist, Internazionale, Time.

Ogni tre-quattro mesi queste fonti possono cambiare, dipendendo dalle mie preferenze, giudizio critico e interessi.

Di cosa si parla: Glifosato, celiachia, biologico, byoblu
Tempo fa, 2013 credo, studiai diverso materiale sulla celiachia e in quel periodo mi occupavo anche di agricoltura ecologica.
Stavo studiando anche gli inquinanti in uso in agricoltura e disegnai  due curve: una dell’andamento negli ultimi anni della celiachia, esplosa misteriosamente. Un’altra dell’uso del glifosato.
Tutti intorno a me in quel periodo nutrizionisti e medici compresi stavano a dire: la celiachia è dovuta al glutine, è intolleranza.
Tutti, dotti e profani si sono riempiti la bocca con questa parola senza sapere talvolta neanche che significa.
Ai supermercati è esplosa la moda del gluten-free. Le famiglie con i figli celiaci evitavano il pane come la peste: riempivano la dispensa di prodotti senza glutine. Per esempio mangiavano solo riso e SOIA. Si parlava solo di quello, a Firenze.
Quello che io avevo notato era molto strano: le due curve di cui sopra, glifosato-celiachia, combaciavano perfettamente.
per me era evidente: siccome il glifosato è usato nelle coltivazioni di cereali, è lui la causa della celiachia.
Talvolta al mio interlocutore domandavo: Scusa ma se è il glutine a provocare la celiachia, perché mai noi italiani ne siamo tanto affetti solo ora, dato che da almeno 500 anni ci abboffiamo, tutti i giorni pari e quelli dispari anche, di grano?

Questo bellissimo servizio di Claudio Messora mi ha fatto saltare sulla sedia.
claudio_messora

La soluzione?

Contattare produttori di grani biologici, sani e privi di veleni. Non comprare più prodotti industriali, trovare un gruppo di acquisto solidale vicino casa e iscriversi.
Diffondete!

Postfazione

Sosteniamo Claudio Messora e diffondiamo il suo appello: Leggi qui