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Posts Tagged ‘orto sinergico’

Gli ortisti Via del Carota sono un gruppo di persone che da tre anni coltivano insieme un orto sinergico a Via del Carota, Bagno a Ripoli (FI). Si ritrovano una o due volte a settimana, generalmente mercoledì e sabato previa organizzazione (perché non c’è un  calendario fisso e il gruppo si auto-organizza in base alle esigenze) portando avanti il ciclo completo di semina, coltivazione e raccolta degli ortaggi.

Coltivare la terra è un’attività comunitaria e come tale dovrebbe essere vissuta, è un’attività che crea legame con i cicli naturali, rende consapevoli delle risorse che abbiamo e l’energia necessaria ad ricavarle, permette di fare esercizio fisico e ottenere un raccolto, permette di capire da dove viene il nostro cibo, di conoscere la stagionalità delle specie di piante d’uso alimentare e il modo migliore di cucinarle (la cucina vista come naturale conseguenza dell’orto). Per tutte queste ragioni il gruppo di persone che si avvicendano a Via del Carota danno un valore molto alto a tutto quello che significa l’orto che stanno coltivando.

L’idea è condividere le spese di sementi e di materiali (quando ce ne sono) e al momento del raccolto distribuirlo in modo equo ai partecipanti. La proprietà mette gratuitamente a disposizione il terreno senza oneri di affitto in cambio di una condivisione del lavoro necessario alla gestione.

Milena, che traina il progetto dell’orto e che è proprietaria del terreno, ha fatto nascere anche una associazione denominata Via del Carota, che organizza corsi di orticoltura, cucina, danza, cucito, bidinamica e altro, facendo da catalizzatore a chi ha interesse alle pratiche sostenibili e di alimentazione naturale.

Il Circolo di Studio organizzato a Via del Carotanella nella primavera-estate 2012.

Io e mia moglie facciamo parte del gruppo da quasi un anno. Abbiamo contribuito a fatto nascere in questi mesi diverse iniziative intorno a questa realtà, che includono il circolo di studio sulla Permacultura e il corso di progettazione di 72 ore tutt’ora in via di svolgimento.

Ieri 28 settembre ci siamo ritrovati con alcune persone dell’Associazione Basilico provenienti dall’ecovillaggio Corricelli (Marco, un progettista di permacultura e Marilia, una docente della Scuola di Orticultura Sinergica) per presentare il gruppo e discutere di possibili sviluppi del progetto.

L’orto di Via del Carota è solo uno dei numerosi orti sinergici nella cintura agricola intorno a Firenze, e ha come tutti gli altri un’enorme potenzialità se si risuscisse a far funzionare una rete di comunicazione e scambio tra i vari orticoltori. Quello di cui parlo è già stato sperimentato in più Paesi, da dove arrivano esempi di reti di scambio come quelle che riporto di seguito.

GROWTH THE PLANET

Progetto Orti in Condotta (per le scuole).

Mappa del Mondo nuovo, dove potete segnalare il vostro orto e scambiare esperienze e idee.

PER SAPERNE DI PIU’

  • Cibo locale, Rob Hopkins e Tamzin Pinkerton, in italiano, libro molto recente che passa in rassegna numerosi progetti di cibo locale tra cui gli orti condivisi.

  • Introduzione all’orticoltura sinergica | Link.
  • Corsi di orticoltura sinergica organizzati dalla Scuola Emilia Hazelip | Link.
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Un buon modo di occupare il tempo nei due giorni di ozio passati nella casa paterna (e materna) è stato l’avvio di un orticello sinergico di tre bancali, di un metro di larghezza per due di lunghezza ciascuno, davanti casa. Vedere foto.

Avevo tante buone ragioni per mettere in pratica un po’ di permacultura nel giardino di famiglia, prima fra tutte la convinzione che ore ed ore spese durante i pasti a tessere le lodi dei sistemi sinergici e del “non fare” in orticoltura, a persone che di orticoltura tra l’altro non hanno mai parlato molto né mostrato particolare passione, non sono per niente paragonabili all’efficacia della dimostrazione pratica e della partecipazione diretta all’evento. “La vera conoscenza è l’esperienza“, ma senza andare tanto nel filosofico, non c’è modo di spiegare niente senza dimostrare di saperlo fare.

E’ necessario praparare il terreno, letteralmente, alla transizione. E’ necessario cominciare la decrescita economica e in molti sono convinti oggi dell’efficacia di cominciare col coltivare sei metri quadrati di terreno, non scherzo!

Non avendo la paglia, ho fatto d’apprima una sottile copertura con cartoni e giornali. Mi è poi successivamente venuta l’idea di ripulire il resto del giardino delle spontanee (soprattutto trifoglio) e farne pacciame verde.

Nell’orto abbiamo trapiantato le decine di pianticelle di pomodori che erano spuntante spontaneamente da dei vasi di geranio sul balcone. Ce n’erano talmente tanti da aver riempito tutti e tre i bancali.

Abbiamo trapiantato anche lattughe e, sui lati, cipolle e agli.

L’orto per adesso è necessario innaffiarlo a mano, ma al più presto verrà messo un bidone per portare l’acqua a temperatura ambiente prima di farla andare nel terreno. Almeno, spero che così facciano i proprietari. :)

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Passo parola:
Corso teorico pratico per progettare e realizzare un
“ORTO SINERGICO”
– coltivare in modo diverso lasciando fare alla terra –
dal 29 Aprile a 1° Maggio
a Montebello di Bertona (PE)
Presso la
Stinzia Bertoniana
un rifugio montano, situato a circa 1.000 m. slm
in Abruzzo

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