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Posts Tagged ‘firenze’

Di svizzero non ha nulla, a parte il fatto che non c’è il mare. Sto parlando della regione montuosa localizzata nella Valleriana, in cui rientrano una decina di paesi dell’appennino pistoiese. Questi dieci paesi vengono chiamati Castella e sono: Pietrabuona, Fibbialla, Medicina, Aramo, Sorana, San Quirico, Vellano, Castelvecchio, Stiappa e Pontito. (qualche info a questo link)

Sembra quasi un sintomo del proverbiale complesso d’inferiorità italiano, quello di darsi importanza facendo appello a riferimenti stranieri, ma in questo angolo di appennino trovo invece il tipico ambiente umano appenninico: ruderi, strade rotte, castagne, tanto rigoglìo di vegetazione ovunque, discariche improvvisate sul ciglio della strada, parlata dialettale e tanta buona cucina!

Pescia si raggiunge facilmente dall’autostrada Firenze-Lucca uscendo a Chiesina Uzzanese. Si seguono le indicazioni fino a Pescia e poi si prosegue nel fondovalle lungo la Strada Provinciale Mammianese. Da Firenze in tutto sono circa 40 minuti.

Lungo la strada che da Pescia porta a Pietrabuona si incontra sulla destra una piccola edicola in mattoni, è una fontana costruita nel 1902 da un privato. Proprio in corrispondenza della fontana il manto stradale da segni evidenti di cedimento ed è stato malamente rattoppato.

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L’acqua la sento buona da bere, ma non sono riuscito a reperire informazioni se sia o no controllata. Abbiamo fatto scorta. Non presenta impurità, ma ha un sentore di rubinetto, più che di sorgente.

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La trovate indicata nella mappa come “Fontana di Pietrabuona”

 

 

 

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Torno a scrivere su questo blog dopo tanto tempo (sigh!) per intrattenere con un tema “classico” del saper-fare: come prodursi la pasta madre, il famoso lievito naturale che serve per la panificazione.

Anche se ho già parlato di questo, vale la pena raccontare qualcosa di recente, appena trascorso.

Sono stato qualche giorno fa in provincia di Firenze, in una bella campagna collinare del chianti. Uno degli alberi da frutto meno sfruttati dal mercato e maggiormente diffusi in quelle zone è il prugno. Parlo delle prugne mirabolano, o comunque quelle piccole, come ciliegie, nere o gialle, troppo delicate per essere trasportate e troppo dolci e acquose da essere apprezzate come frutta da tavola: una tira l’altra e dopo un po’ fanno venire mal di pancia.

Ma esistono due modi meravigliosi di sfruttare questo frutto nell’ottica dell’autoproduzione domestica: farne la marmellata e, appunto, il lievito.

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I lieviti sono presenti in quello strato biancastro che si forma sulla buccia, che sembra cera e si può tirare via già solo strofinando con le dita: è la pruina. Contiene i microrganismi pronti a lievitare il pane. E’ presente anche sulle bucce degli acini d’uva (tenetene conto se volete produrre il pane in periodo autunnale!)

Ora invece che siamo in estate, è questo il frutto estivo migliore per produrre la pasta madre fresca di giornata.

PREPARAZIONE

– Procuratevi delle prugne di campagna senza veleni chimici (quelle biologiche prese al negozio possono essere state lavate e lucidate: non vanno bene).

Senza lavarle, sbucciare le prugne, scartare la polpa che non serve a niente (mangiatevela sul posto!) e fate cascare la buccia di 2-3 di esse in un impasto liquido di acqua e farina bianca. La farina deve essere bianca perché è quella più “esplosiva”, cibo pronto per i microrganismi. L’acqua deve essere non clorata (mettete 4-6 ore al sole acqua di rubinetto in una bottiglia di vetro, se non avete acqua di sorgente a portata di mano)

L’impasto deve essere abbastanza liquido, come quello delle torte.

lasciate riposare per un’intera giornata questo impasto a temperatura calda. Con il tempo che sta facendo di questi periodi in Italia (36°-40°) basta lasciare la ciotola sul tavolo della cucina.

Andare a riprendere l’impasto la mattina dopo, e aggiungete altra farina bianca fino a quando non viene fuori una pagnotta. Come se voleste preparare un grosso panino. Lavorate la pagnottella e lasciatela nella stessa ciotola a riposare a temperatura ambiente per altre ore. Fateci una X sopra col coltello.

Dopo qualche ora (o tutta la giornata) vedrete la pagnotta lievitare (ve ne accorgerete dalla X che si allarga mano a mano). Vuol dire che il lievito ha attecchito.

La pasta acida è pronta!

Un cucchiaio di quel pane può essere ora usato come pasta madre per fare il pane da zero, in un nuovo impasto. Il resto può essere conservato in frigo ma, avendo al suo interno le bucce di prugna, io preferisco scartarlo (o preparandoci magari un dolce) e utilizzo invece come pasta madre da conservare un pezzetto del secondo pane che farò.

Se non è chiaro, commentate.

Buon appetito.

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Il vantaggio di produrre così la pasta madre è che è poco acida, perché non stantìa.

Inoltre è molto potente, perché probabilmente i saccaromiceti sono la maggioranza, e di sicuro non presenta tracce di muffe tossiche al suo interno.

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Dal 6 all’8 Marzo Cinema Odeon Firenze.

Rassegna nata all’interno del mondo dei gruppi di acquisto solidale fiorentini (G.A.S. fiorentini), ed autofinanziata al 100% da contributi volontari dei gruppi G.A.S. toscani, associazioni, ed aziende fornitori G.A.S. o comunque sensibili alle tematiche del consumo consapevole.

The festival was born in the world of Florentine G.A.S.(Solidarity purchasing groups). It is 100% self-financed by voluntary contributions from Tuscan G.A.S, associations, companies and suppliers sensitive to issues of consumer awareness.

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Se si vive a Firenze si può cambiare radicalmente il proprio modello, contribuendo a favore di una nuova Economia della Sostenibilità pur agendo comodamente dal “proprio divano”.

Quello che tocca fare è per lo più aggregarsi ad iniziative già in corso, senza doversi esporre e senza dover reinventare il mondo. Qui di seguito c’è un piccolo decalogo, sono tutte iniziative a cui ho partecipato in prima persona, che conosco personalmente, che mi hanno tolto pochissima parte del mio tempo libero, che non hanno minimamente leso il mio tenore di vita e che, anzi, hanno arricchito me e le altre persone coinvolte.

Come cominciare? Un piccolo studio preliminare dai siti web e qualche email o telefonata può fugare ogni tabù e aiutare a fare il salto: da spettatore ad attivista del Cambiamento. Mi auguro che prendiate a cuore TUTTE le iniziative.

 

CAMBIARE I FORNITORI DI ELETTRICITA’ PER L’UTENZA DOMESTICA

Retenergie e E’ nostra sono due iniziative distinte e similari che permettono di usare energia verde invece di quella proveniente da fonti inquinanti e/o in esaurimento. Ci si associa, con quota simbolica, dopodiché con le loro istruzioni si procede a cambiare fornitura.

 

CAMBIARE LA PROVENIENZA DEL CIBO CHE MANGIAMO PASSANDO A CIBO LOCALE, BIO, DI STAGIONE, A FILIERA DIRETTA

Firenze e la Toscana sono regioni PIENE di produttori biologici, biodinamici, organici, sinergici, e chi piunehapiunementta.

MERCATI CONTADINI – Si può rifornirsi andando a fare la spesa in un unico mercato, un unico giorno della settimana, come ad esempio in questi appuntamenti, elencati sotto.

– Fierucola – ogni terza domenica a Piazza Santo Spirito e sporadicamente in P.zza Santissima Annunziata. Scarica qui il Calendario 2015.

– Mercatino Mangiasano – ogni seconda domenica del mese a Impruneta Pozzolatico

– Il Pagliaio – San Casciano Val di Pesa

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GAS Gruppi di Acquisto Solidali – Si può entrare a far parte della rete di gruppi di acquisto, gruppi di privati che si organizzano per acquistare direttamente dai produttori biologici facendosi recapitare la merce direttamente al proprio quartiere di appartenenza. Non è necessaria alcuna tassa di iscrizione: è fatto tutto nel solo interesse comune.

A questo link trovate l’elenco dei Gruppi più vicini a voi.

 

CAMBIARE IL MODO DI COMPRARE E VENDERE (LEGGI RICEVERE / DONARE) OGGETTI DI USO QUOTIDIANO

Non buttare via più niente e non comprare più niente di nuovo. Attraverso la Rete Gas Fiorentini è attiva una frequentatissima mailing list di scambio usato. Prendere i contatti dal sito per farne parte. L’iscrizione è libera e si accettano donazioni.

Gas

CAMBIARE L’USO CHE FANNO LE BANCHE DEL NOSTRO DEPOSITO (E DEL NOSTRO LAVORO)

Banca Etica finanzia produttori locali e imprese sostenibili. Non veicola il capitale in investimenti militari né in grandi lobby della finanza. Promuove il comportamento finanziario etico. Chiudere il conto corrente attuale e aprirne uno presso la filiale di Banca Etica più vicina (ce n’è una a Via dell’Agnolo 73R) è un semplice passaggio di carte che sottrae sangue alla finanza speculativa e ne da’ a quella (un po’) più virtuosa. Chi lavora come segretaria, può cercare lavoro in Banca Etica e dare le dimissioni dalla propria.

Link video su Banca Etica.

USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA

Se ne è parlato tanto. Chiariamo cosa è in crisi, di questi tempi: in crisi è il Modello di Crescita, in crisi è il mercato globalizzato. Quindi se ne esce cambiando Modello, usando meno prodotti di mercato globale e più prodotti locali, riciclando, riusando, facendo parte di aziende a ciclo chiuso anziché aziende predatrici, spargendo la voce.

Non esiste una unica medicina, una formula magica. Ci si può dar da fare in vari modi, secondo le proprie volontà:

Finanziando le imprese locali >> Vedi punti precedenti, in particolare il 2 e 4.

Usando la moneta complementare: lo SCEC non è soggetto a Debito Sovrano, né a inflazione, né a speculazione. E’ una moneta gratuita che circola creando valore, non debito. E’ locale. Ciò significa che per pagare i prodotti provenienti dall’economia locale si può usare lo SCEC, per i restanti prodotti del mercato globale si continuerà invece a usare l’Euro.

Quindi più si userà lo SCEC più il potere di acquisto delle famiglie sale e, contemporaneamente, si da’ spinta economica alle imprese locali.

Per saperne di più contattare uno dei volontari della distribuzione dello SCEC e guardare la lista degli esercizi commerciali che già oggi accettano SCEC come moneta corrente.

Link video sullo SCEC.

Altro video2 sugli SCEC, ambientato a Napoli, divertente.

FINANZIARE CAMBIAMENTI STRUTTURALI ORIENTATI ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA PULITA

Entrando a far parte di Retenergie si apre una ulteriore possibilità economica interessante: è possibile partecipare ad uno dei tanti progetti di costruzione di impianti fotovoltaici. Sono progetti che traggono fondi dal basso, quindi ogni socio può dare una quota volontaria (fino ad un massimo di €10000) che verrà trasferita direttamente nel conto bancario della cooperativa e gestito in maniera trasparente e che, pur non rimanendo bloccata come succede con un Investimento Bancario, rende di più. Ovviamente più si mantengono i soldi nel fondo, più si apporta asset alla cooperativa che quindi potrà investire in progetti rinnovabili. Una scelta davvero azzeccata per chi vuole far rendere i proprio risparmi e nello stesso tempo dare una mano a questi progetti. Si può ovviamente optare per una rinuncia agli interessi maturati, devolvendoli a beneficio della cooperativa. A voi la scelta. Contattare via mail o iscriversi ai social di Retenergie per saperne di più.

 

CAMBIARE L’USO CHE SI FA DEL TEMPO LIBERO DOMENICALE, QUALCHE PROPOSTA

– CINEMA – Il cinema Odeon a Piazza Strozzi ha una programmazione ricca di film e documentari sull’ecologia e movimenti sociali. Alcuni titoli:

L’economia della Felicità 2011

Trashed 2012

The ancient futures – Learning from Ladakh 2014

Iriria 2015

– Circolo ARCI di Colonnata – Piazza Rapisardi 6, Colonnata (FI). Si organizzano spesso proiezioni di film a ingresso libero e discussioni. Qualche esempio, il film “Il più grande successo dell’euro” del 2014

 

– Orti comunitari – Potete trascorrere il tempo libero (due ore a settimana) aiutando a produrre cibo sano nel vostro quartiere, socializzando, facendo scoprire ai vostri figli la meraviglia di piantare e veder crescere gli ortaggi: esistono molti orti urbani a Firenze e pochi lo sanno. Alcuni riferimenti sono elencati sotto senz’ordine

Orti Dipinti – Community Garden

Cooperativa Sociale Fontenuova – Quartiere 3 di Firenze

Vivaio del Malcantone – laboratorio di orticoltura

 

CAMBIARE IL TIPO DI INFORMAZIONE CHE RICEVIAMO DA GIORNALI E TV

Se si vuole prendere parte ad una vera e propria Rete di nuova economia e contropropaganda, abbonarsi a Terra Nuova. Il giornale contiene annunci cerco/offro di nuovi lavori, attività private ecologiche ecc. oltre che essere una fonte inesauribile di riferimenti ecologici, di consumo consapevole e produzioni locali. Contiene articoli che informano sulle realtà toscane e italiane e permette di conoscere i retroscena del sistema alimentare ed economico italiano.

I soldi dell’abbonamento proverranno da quelli del giornale quotidiano che si può smettere tranquillamente di comprare (!).

Oltre a Terra Nuova esistono altri periodici di informazione tra cui:

Vivi Consapevole,

The Ecologist (Edizione Italiana e Originale).

In rete ci si può abbonare gratuitamente ai canali di TED (disponibili sottotitoli in Italiano), IlDocumentario, ArcoirisTV, Report, e visionare i video su internet in modo da sostituirli al solito squallido palinsesto mediaset farcito di pubblicità che avrete sicuramente visto e stravisto 100 volte.

 

CAMBIARE SCUOLA PER I PROPRI FIGLI

I nostri bambini sono sempre più stimolati. Con lo stare di fronte ad un pc collegato a internet precorrono di anni l’epoca della lettura-scrittura e cercano stimoli più complessi. I voti della scuola tradizionale sanciscono l’inaugurazione della società competitiva piena di frustrazione. Esistono scuole paritarie spesso poco costose che approcciano ad una didattica senza “voti” e dedicano un programma didattico specifico per ogni bambino (mi riferisco alla Scuola Montessoriana) oppure che dedicano più ore alle arti, alle capacità manuali e alla vita all’aria aperta (Scuola Steineriana o Waldorf). Qui di seguito alcuni riferimenti in zona fiorentina:

Asilo montessoriano La Voce dei Bambini

Liceo dei Colli a Pozzolatico

 

PARTECIPARE ALLA RETE INTERNET CONDIVISA

Si chiama NoiNet, è una rete di distribuzione ADSL che funziona esattamente come quella della Telecom. NoiNet rende i fruitori del servizio anche gestori della rete. Il passaggio dalla propria ADSL a NoiNet è indolore. Per saperne di più visitare il sito e prendere contatti.

Link video su NoiNet (dal minuto 3:30).

 

 

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E’ partito il Circolo di Studio in Permacultura a Bagno a Ripoli (FI).

I circoli di studio sono una iniziativa del comune di Firenze che utilizza come finanziamento il FSE (Fondo Sociale Europeo). Sono un’esperienza di educazione permanente in cui un piccolo gruppo di persone si riunisce volontariamente per approfondire un argomento di interesse comune.

Nel nostro caso è stato aperto un Gruppo dal titolo “Permacultura applicata” che via via ha riscosso sempre maggiori adesioni, tanto da sfociare nella formazione di altri tre gruppi, per un totale di piu di 30 persone!

Sono stato coinvolto in questa bella esperienza da Milena, dell’Associazione Via del Carota, proprietaria del terreno su cui si farà scuola e partecipo in qualità di tutor all’organizzazione della didattica delle lezioni.

Il docente che è venuto a farci lezione e continuerà con altre giornate nel corso delle prossime settiane è Fabio Pinzi, dell’Accademia di Permacultura.

MAILING LIST e BLOG

Ho aperto una Mailing list (permaculturafirenze) per facilitare le comunicazioni tra i componenti e un BLOG in cui l’idea è quella che ognuno abbia accesso e possa arricchire con il suo contributo i contenuti.

Il calendario è definito per le prossime lezioni, e ad ogni lezione ci proponiamo di fare un resoconto di quello che abbiamo imparato (vedi lezione dell’11 marzo).

Si sta dimostrando una bella esperienza, come sempre sperimento in questo ambiente!

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